Le imprese italiane che non hanno ancora intenzione di sfruttare le opportunità offerte dall’economia digitale sono diverse, secondo una ricerca queste sono una su quattro, senza prendere in considerazione anche il web per una strategia in campo di marketing, almeno secondo quanto riportato dall’indagine di Mediobanca realizzata insieme a Unioncamera, e presentata a Roma.

Ancora molte aziende non sfruttano le possibilità del web

La ricerca di Unioncamere e Mediobanca presenta un dato sorprendente, infatti studiando circa 3500 imprese con un numero di dipendenti tra i 50 e i 499 lavoratori e volumi d’affari tra i 16 e i 355 milioni di euro, è stato constatato che: il 58% usa la rete attivamente per riuscire ad aumentare le sue vendite e il suo volume d’affari.

Al contempo, solo il 46% di queste ha scelto di vendere anche mediante e-commerce. Chi ha scelto l’e-commerce ha scoperto come questo sia un ottimo canale integrante rispetto alla vendita tradizionale. Nei tre quarti delle aziende analizzate, il fatturato online supera quello dei negozi fisici.

Ma invece cosa succede a chi non riesce a comprendere le potenzialità del web? Risulta che quasi un quarto, il 22% delle aziende non sfrutta questi canali per problemi a livello organizzativo. Ossia si conoscenze poco l’impresa 4.0 e non si capiscono gli strumenti della rivoluzione digitale.

Investimenti nel digitale: uno scenario tra luci e ombre

Gli investimenti fatti in campo digitale presenta una scena con tratti discostanti. Nel 2018 la media delle imprese che ha effettuato degli investimenti nel settore è stato il 52%, mentre al momento del 2019: 7 aziende su 10 non vogliono fare ulteriori investimenti, e il 27% spera invece di aumentare il suo budget nel digitale.

Sul periodo a breve e medio termine, chi ha scelto di affrontare la rivoluzione in campo digitale nell’arco di 5 anni confida che l’azienda potrà avere nel tempo più successo e un maggior ritorno economico, almeno a detta del 42% degli imprenditori. Il 37% degli imprenditori invece pensa che presto sia le mansioni dei dipendenti sia le competenze potranno essere modificate per avvicinarsi al mondo del digitale. 

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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