Borse positive

Sono ben 11 le borse in Europa che partono in positivo. L’apertura positiva è dovuta alle indiscrezioni che parlano di un avvicinamento tra la Casa Bianca e la Cina, infatti si starebbe valutando un rinvio di due mesi per l’entrata in vigore dei dazi che invece sarebbero dovuti entrare in vigore all’inizio di Marzo. Queste indiscrezioni hanno prodotto risultati positivi principalmente in Europa. Infatti, Tokyo ha concluso gli scambi solo con un +0,2. 

Borse positive in Europa: i dati

In Europa si nota che Londra cresce dello 0,4%, mentre Francoforte dello 0,39% e Parigi avanza dello 0,63%. Milano invece perde lo 0,3%, ma comunque si denota un aumento sia per Salini Impregilo sia per Astaldi, infatti la prima ha fatto una proposta di 225 milioni al colosso delle costruzioni romano. Entrambi grazie a questa voce, vedono uno slancio che avvia un rialzo teorico di quasi dieci punti. 

Sulla sponda valutaria invece l’euro è stabile, la moneta unica è passata di mano da 1,1285 dollari e 125,35 yen. Il cambio tra Dollaro e Yen si rafforza raggiungendo i 111,07. Lo spread invece è in calo a 264 punti sotto i 270, con un rendimento decennale del titolo pari a 2,74%.

Problemi per la Germania e il pil tedesco

Sul fronte dei dati macroeconomici invece, la Germania ha schivato di poco la recessione tecnica. Infatti, durante il quarto trimestre il Pil si è “appiattito” sopratutto dopo il dato negativo che si è visto durante il terzo trimestre, nonostante le stime avevano dato verso la fine dell’anno una leggera espansione. Il Pil Tedesco dunque per il 2018 sale meno rispetto alle ultime stime, raggiungendo solo l’1,4% rispetto all’1,5% stimato.

Petrolio e Future Light

Il prezzo del petrolio è salito ancora, l’ottimismo infatti sul negoziato che si sta avviando tra gli Stati Uniti e la Cina ha fornito dei dati positivi sul surplus commerciale di Pechino durante il mese di Gennaio. I mercati asiatici invece denotano che i future sul Light Crude Wti sono avanzati di 51 centesimi raggiungendo i 54,41 dollari, mentre quelli sul Brent hanno visto un aumento di 69 centesimi raggiungendo i 64,30 dollari.

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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