agevolazioni per disoccupati, aiuti disoccupati, aiuti disoccupazione, agevolazioni per disoccupati, aiuti disoccupati, aiuti disoccupazione
data-full-width-responsive="true">



Il tema della disoccupazione è sempre molto caldo, infatti non è un mistero che nel nostro paese ci sia un alto tasso sia di disoccupati sia di inoccupati. Per contrastare questa situazione il Governo ogni anno durante la legge di Bilancio rinnova o approva nuove agevolazioni per disoccupati senza reddito.

Il sussidio disoccupazione permette a chi è stato licenziato di ottenere un importo mensile che varia a seconda di quanti giorni si è lavorato prima di perdere l’occupazione.

Non ci sono solo dei sussidi per i lavoratori, ma lo Stato Italiano prevede delle agevolazioni anche per le aziende, di grandi, medie o piccole dimensioni che assumono dei disoccupati.

Vediamo dunque insieme quali sono i principali bonus per disoccupati, i requisiti e le agevolazioni assunzioni.

Prima di scoprire le agevolazioni per disoccupati, cosa si intende per “disoccupato”?

Prima di specificare quali sono i bonus disoccupati è necessario andare a vedere quali sono le principali differenze tra inoccupato e disoccupato.

Infatti, molti usano entrambi i termini come se significassero la stessa cosa, ma in realtà si tratta di due realtà completamente differenti.

Il disoccupato è un lavoratore, precedentemente occupato che si trova in uno stato momentaneo di disoccupazione ed è disposto a ricercare e svolgere un lavoro alternativo.

Il disoccupato di solito è una persona che dispone di un reddito al di sotto degli 8 mila euro l’anno come dipendente, oppure un reddito al di sotto dei 4,800 euro all’anno se lavoratori autonomi.

Inoltre, viene definito come disoccupato colui che ha svolto almeno 8 mesi di lavoro durante il corso dell’anno, mentre 4 mesi di lavoro per chi ha meno di 25 anni.

Con la parola inoccupato si definisce chi non ha mai lavorato oppure chi non lavora da più di 12 mesi (6 mesi se si ha meno di 25 anni). Gli inoccupati dunque sono iscritti al Centro per l’Impiego, sono alla ricerca di un lavoro ma non hanno svolto comunque nessuna attività.

Tipi di agevolazioni per disoccupati attualmente attive

Lo Stato italiano offre diversi bonus per disoccupati, ognuno dei quali può essere richiesto in base alla propria situazione reddituale o in base al tipo di lavoro dal quale ci si è licenziati. Scopriamo insieme dunque quali sono le agevolazioni per disoccupati di lunga durata o meno.

Assegno per la Povertà (Reddito d’Inclusione o REI)

L’assegno di povertà REI chiamato anche con il nome di social card per disoccupati è un importo che viene dato alle famiglie che si trovano in difficoltà economica, dove uno o entrambi i membri della famiglia non lavorano.

L’importo massimo che si può ottenere con il REI è di 534 euro per le famiglie che presentano più di 5 membri. I soggetti che possono richiedere questa prestazione a sostegno del reddito devono presentare dei specifici requisiti quali:

  • ISRE sino a un massimo di 3.000 euro
  • ISEE pari al massimo a 6.000 euro
  • Patrimonio immobiliare sotto la soglia dei 20 mila euro
  • Non bisogna possedere patrimonio mobiliare

Nel caso in cui si abbiano i requisiti sarà possibile richiedere tramite CAF o Patronato questa carta a sostegno del reddito.

Naspi

Il sussidio di disoccupazione Naspi è stato introdotto per la prima volta nel 2015, questo è andato a sostituire il precedente sussidio per disoccupati Aspi. La Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego prevede specifici requisiti per ottenere poi l’assegno per disoccupati.

Disoccupazione requisiti principali:

  • 13 settimane di contributi versati nei 4 anni prima del licenziamento (compresi contribuiti figurati e maternità, esclusi invece cassa integrazione e congedi o permessi 104)
  • 30 giorni di lavoro effettivi nell’anno in cui si effettua la domanda di disoccupazione
  • Perdita del posto di lavoro involontaria
  • Licenziamento per giusta causa

Possono richiedere la Naspi solo specifiche categorie di lavoratori tra queste ci sono:

  • I lavoratori a tempo determinato e indeterminato
  • Apprendisti
  • Soci lavoratori sotto cooperative con un contratto di lavoro subordinato
  • Personale artistico con contratto di subordinazione
  • Dipendenti delle PA a tempo determinato
  • Lavoratori Domestici

La Naspi non è prevista invece per: lavoratori a tempo indeterminato delle PA, operai agricoli a tempo indeterminato o determinato, lavoratori extracomunitari con un permesso stagionale.

La richiesta della NASPI per chi ha i requisiti può essere fatta direttamente dal sito dell’Inps, oppure rivolgendosi ai CAF e Patronati.

Disoccupazione agricola

Chi lavora come operaio agricolo può accedere a una particolarità indennità di disoccupazione.

Questo bonus disoccupati infatti è dedicato a tutti coloro che hanno lavorato con un contratto a tempo determinato o indeterminato nel settore dell’agricoltura.

La peculiarità di questa disoccupazione è che permette di aiutare gli operai che sono sottoposti a un periodo di fermo a causa delle condizioni metereologiche che non gli permettono di operare.

Per accedere alla disoccupazione agricola è necessario:

  • Essere iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli dipendenti nell’anno in cui si fa domanda per la prestazione, oppure nel momento in cui si instaura un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato.
  • Bisogna avere almeno due anni di NASPI versata in precedenza
  • Nei due anni prima di poter fare domanda bisogna aver accumulato almeno 102 giorni di contributi

A quanto ammonta l’indennità per gli agricoltori?

Gli operai agricoli hanno diritto a un importo pari al 40% della retribuzione di riferimento. Per ogni giornata di disoccupazione erogata viene detratto il 9% per un massimo di 150 giorni come contributo di solidarietà.

La domanda si deve presentare entro il 31 marzo dell’anno successivo alla perdita del lavoro. Si può inoltrare la richiesta direttamente mediante i servizi telematici dell’Inps oppure chiedendo sostegno ai Patronati e Caf.

Dis-Coll (disoccupazione collaboratori)

Il bonus Dis-Coll, ossia la disoccupazione collaboratori, è una prestazione entrata in vigore il 1 maggio del 2015.agevolazioni per disoccupati

Questa prevede la possibilità di ottenere un assegno di disoccupazione a tutti coloro che per un periodo di tempo sono stati assunti come collaboratori coordinati a un progetto specifico. Questa prestazione dunque è dedicata ai collaboratori continuativi e coordinati (co.co.co) oppure ai collaboratori a progetto (co.co.pro).

Per richiedere quest’indennità è necessario:

  • Essere disoccupati
  • Aver versato almeno tre mesi di contributi nell’anno precedente alla perdita del lavoro
  • Versare almeno un mese di contributi l’anno nel quale si è perso il lavoro (oppure aver avuto almeno un rapporto di collaborazione pari a 30 giorni e con un reddito pari alla metà dell’importo previsto per un mese di contribuzione ordinaria)
  • La disoccupazione collaboratori o Dis-Coll è prevista solo per i co.co.co e co.co.pro e non la possono richiedere i soggetti con partita IVA, neanche coloro che operano nel regime dei minimi o forfettario.
  • La disoccupazione in questo caso prevede un assegno pari al 75% del reddito medio mensile e prevede una durata pari al 50% del periodo nel quale è stata attiva la collaborazione.

Agevolazioni per disoccupati: il Reddito di Cittadinanza

Una nuova forma di sostegno al reddito e a coloro che vertono in difficoltà economiche perché senza lavoro è il Reddito di Cittadinanza. Questo è un sostegno economico erogato tramite una carta che in base alla situazione reddituale della famiglia può avere un importo massimo pari a 780 euro a persona.

Per presentare la domanda del RdC è necessario avere dei specifici requisiti tra i quali:

  • Essere cittadini italiani;
  • Cittadini dell’UE o Extracomunitari con permesso di soggiorno a tempo indeterminato;
  • Essere cittadini extracomunitari coniugati o familiari di un italiano;
  • I richiedenti non cittadini italiani devono essere residenti in Italia da almeno 10 anni;
  • Avere un ISEE inferiore a 9.360 euro annui se si abita in affitto;
  • ISEE inferiore ai 6000 euro se si abita in casa di proprietà;
  • Patrimonio finanziario che non superi i 6 mila euro (questo può vedere degli incrementi nel caso in cui ci sia un disabile nel nucleo familiare, oppure in base al numero di persone che compongono la famiglia);
  • Patrimonio immobiliare pari o inferiore ai 30 mila euro;
  • Non bisogna aver dato le dimissioni volontarie negli ultimi 12 mesi da quando si è presentata la domanda (escluse dimissioni per giusta causa).

La domanda del reddito di cittadinanza può essere richiesta direttamente compilando il modulo dell’Inps per la domanda e inviando il plico dagli uffici di Poste Italiane.

Oppure si può effettuare la richiesta in modalità telematica direttamente dal sito del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali con la propria identità SPID.

Assegno di ricollocazione

Chi è disoccupato e vuole rientrare nel mondo del lavoro può accedere al sussidio per disoccupati che prende il nome di assegno di ricollocazione. L’assegno in questo caso presenta una forma di sussidio atipica in quanto è pensato esclusivamente per riuscire a trovare un nuovo lavoro e per professionalizzarsi.

Infatti, questo voucher presenta un buono disoccupazione che parte da un minimo di 250 euro e raggiunge i 5.000 euro massimi. I soldi sono erogati alle agenzie per il lavoro accreditate o ai Centri per l’impiego per riuscire a reinserirsi nel mercato del lavoro.

Quindi i soldi non vengono inviati direttamente al cittadino che ne fa domanda, ma sono versati a chi si occupa del suo reinserimento in campo lavorativo.

Per richiedere l’assegno di ricollocazione bisogna andare sul sito dell’Anpal e indicare l’ente che ti sosterrà nella ricerca del lavoro. Il programma di reinserimento una volta accettato ha una durata di sei mesi, questa può essere allungata a un massimo di altri sei, nel caso in cui durante la prima fase non si sia riusciti a trovare un impiego.

Assegno integrativo/emergenziale per i lavoratori licenziati da aziende iscritte ai fondi di solidarietà

Coloro che sono licenziati dalle aziende che appartengono a settori specifici appartenenti ai fondi di solidarietà possono accedere a specifici strumenti di disoccupazione.

Chi è rimasto disoccupato grazie a questo fondo può prendere sia la NASPI sia l’assegno integrativo erogato dai Fondi Credito, Credito Cooperativo e Trasporto Pubblico.

La prestazione è erogata sempre nel caso di una disoccupazione involontaria.

In questo caso l’assegno emergenziale viene calcolato in base all’ultima retribuzione mensile ricevuta dal lavoratore, nella misura da un massimo dell’80% a un minimo del 60% a seconda dell’importo della retribuzione annuale.

Quando si percepisce la NASPI insieme a quest’assegno, allora l’importo lordo sarà ridotto nella misura corrispondente al valore lordo della Naspi.

Terminata la Naspi invece, se si ha ancora diritto all’assegno emergenziale lo si percepirà per interno sino ai tempi massimi previsti dalla legge.

Agevolazioni per disoccupati: gli incentivi per chi assume disoccupati

Al fine di limitare il fenomeno della disoccupazione negli anni lo Stato si è impegnato anche nella creazione di agevolazioni per i disoccupati sia giovani che meno. Ma vediamo insieme quali sono i principali bonus previsti per le aziende.

Bonus incentivo Sud

Previsto nella legge di Bilancio 2019, la proroga del bonus assunzioni sud prevede un’agevolazione nell’assunzione dei soggetti residenti nel Sud Italia che hanno un età compresa tra i 16 e i 34 anni d’età, oppure che hanno più di 35 anni e sono privi di impiego regolare da più di sei mesi.

Lo sgravio previsto per le imprese che assumono con contratto a tempo indeterminato è pari a 8.060 euro annui.

Il decreto ANPAL fa sapere che questo bonus è fruibile solo per le aziende che assumono dal 1 maggio sino al 31 dicembre del 2019

Bonus assunzioni 2019 giovani under 35

Tra le agevolazioni giovani troviamo il bonus under 35. Questo bonus per le imprese è stato prorogato sino al 2020 e prevede uno sconto pari a 3.000 mila euro sulle assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che non hanno mai avuto un contratto indeterminato.

Per accedere a queste agevolazioni per disoccupati bisogna avere un’età inferiore o pari a 35 anni.

Bonus assunzione Reddito di Cittadinanza

Chi prende il Reddito di Cittadinanza può essere assunto dalle imprese in maniera agevolata. Il decreto dell’aprile del 2019 prevede infatti un incentivo per tutte le aziende e datori di lavoro che assumono un detentore del RdC.

Quali sono i vantaggi per le aziende?

In questo caso chi sceglie di assumere un dipendente a tempo pieno e indeterminato potrà avere uno sgravio non superiore ai 780 euro mensili e non al di sotto delle 5 mensilità sui costi del lavoratore.

Lo sgravio ha una durata massima di 18 mesi meno quelli in cui il lavoratore ha già goduto del reddito di cittadinanza. Insieme all’assunzione, il datore di lavoro può scegliere anche di stipulare un patto di formazione per il CPI con il quale può garantire al beneficiario un corso di riqualificazione professionale.

Bonus assunzioni Neet

I Neet sono i giovani che non lavorano e non studiano, per eliminare questo fenomeno è stato confermato il bonus assunzioni per coloro che hanno tra i 18 e i 29 anni, che non frequentano alcun corso di studi o non sono al momento occupati.

Quest’assunzione è riservata esclusivamente ai ragazzi iscritti a Garanzia Giovani.

L’incentivo prevede l’esonero del datore di lavoro dal 100% dei costi della contribuzione previdenziale, con un limite di 8.060 euro all’anno per ogni giovane assunto.

Bonus over 50

Per coloro che assumono un disoccupato con più di 50 anni è previsto uno sgravio contributivo pari al 50% che viene erogato per un massimo di 12 mesi sulle assunzioni a tempo determinato, e di 18 mesi per coloro che sono assunti a tempo indeterminato.

Bonus donne con meno di 50 anni

Questo bonus prevede uno sgravio contributivo pari al 50%, per tutte le aziende che assumono delle donne che hanno meno di 50 anni e che non hanno un impiego retribuito regolarmente da almeno 24 mesi.

Il bonus richiede solo 12 mesi di fermo per le donne che risiedono in una zona svantaggiata o che fanno parte di una professione che presenta una grande disparità di genere.

Bene adesso sai tutto, ma proprio tutto sulle agevolazioni per disoccupati. Voglio esserti ancora più utile: clicca qui per scoprire i migliori modi per risparmiare soldi ogni giorno!


Entra a far parte del Club Supercoin. E’ Gratis!

Ottieni l’accesso a contenuti esclusivi via mail e qui sul sito con consigli pratici e immediatamente applicabili sui soldi.

Clicca qui sotto e rispondi a poche semplici domande.







Redazione di Supercoin
Ciao, sono Supercoin, il supereroe che lotta ogni giorni per salvare i tuoi soldi! Un salvadanaio che, come Clark Kent, si è travestito da eroe ed è in missione per fornirti chiarezza per tutte le decisioni finanziarie. Perché tutti abbiamo diritto ad essere informati correttamente su ciò che fa parte della nostra vita quotidiana: i soldi. Leggi chi scrive a mio nome!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here