Quando sta per arrivare la stagione estiva al contempo aumentano anche le opportunità di lavoro per quanto riguarda le professioni legate al settore turistico. Sono diverse le aziende infatti che hanno iniziato la ricerca di dipendenti stagionali già durante i primi mesi dell’anno.

Ad aprile e maggio sopratutto si è concentrato il maggior numero di offerte. In questi mesi le categorie professionali più richieste sono quelle in campo turistico, nel settore della ristorazione e in quello alberghiero. Infatti anche per il 2019, secondo l’osservatorio di Info Jobs viene trainata così facilmente la domanda stagionale. 

Turismo e Ristorazione: aumentano le offerte di lavoro

Non si stupisce che le professionalità nel comparto ristorativo e turistico siano tra quelle più richieste. Infatti, questi due settori sono quelli che durante i mesi estivi o comunque stagionali hanno bisogno di maggior forza lavoro. Infatti, l’Italia rimane anche quest’anno una delle mete turistiche più ambite e pronta ad accogliere innumerevoli visitatori per tutto l’estate del 2019. 

Nei primi mesi dell’anno proprio a fronte di ciò sono iniziate le ricerche da parte di imprese e aziende e si sono viste ben 9.388 offerte lanciate tra gennaio e aprile, con il 14,7% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Ad Aprile sono state effettuate 3000 richieste online per la ricerca di dipendenti con il 23% in più rispetto al 2018.  

Le professioni più richieste nello specifico

Se andiamo ad analizzare le richieste più nello specifico è possibile notare che le figure chiave ricercate nel periodo estivo prevedono: baristi, dirigenti nei servizi alberghieri, addetti al banco ai servizi di ristorazione, receptionist e chef. Infine, troviamo anche dirigenti nel campo della ristorazione e gli addetti alle pulizie sempre in campo alberghiero. 

Da dove provengono le principali offerte di lavoro?

Da dove provengono le principali offerte di lavoro in campo turistico? La distribuzione geografica si concentra principalmente in varie regioni: la Lombardia per il 38,7%; l’Emilia Romagna il 14%, il Veneto (il 10%); il Lazio 8,8% e infine il Piemonte con il 7,5%.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here