assicurazione casalinga

L’assicurazione casalinghe o meglio la polizza per coloro che lavorano come domestici retribuiti è stata resa obbligatoria da ben 10 anni, ossia dal 1999. L’assicurazione casalinghe però diventerà più costosa e salirà il premio da versare. 

Il premio dell’assicurazione casalinghe in realtà non è mai stato molto alto, infatti questo corrispondeva sino all’anno passato a circa 12,91 euro. L’aumento però prevede che si versi a partire da quest’anno un premio di 24 euro, in pratica il doppio della cifra.

Anche se l’assicurazione raddoppia però aumentano le prestazioni e coperture proposte! 

Assicurazione casalinghe: aumentano le prestazioni

La polizza casalinghe prevede un aumento delle coperture proposte. Una delle prime modifiche è data dalla riduzione della percentuale d’invalidità minima permanente e non per ottenere una rendita. Questa passa infatti dal 15 al 6% per l’inabilità temporanea con un’assegno di circa 300 euro. Invece, per l’invalidità permanente la percentuale passa dal 27 al 16%, e si otterrà una rendita mensile a vita.

Si amplia anche la platea degli assicurati, infatti la polizza diviene obbligatoria per tutti coloro che svolgono retribuiti delle mansioni domestiche e hanno un’età tra i diciotto e i sessantasette anni, mentre prima era bloccata a 65 anni.

Quando entrerà in vigore la nuova assicurazione?

Queste novità sono state introdotte dalla nuova legge di bilancio del 2019, tali novità però per entrate in vigore hanno bisogno di un decreto ministeriale. Per l’entrata in vigore tramite decreto dunque ci vorranno sicuramente dei mesi. Infatti, i più fiduciosi pensano che questo dovrebbe essere confermato entro giugno 2019, ma in base al lavoro del governo è probabile che la riforma arrivi ed entri in vigore anche verso il primo gennaio del 2020. 

Dunque sino a quando non verrà emanato un decreto il premio da pagare rimane ancora pari a 12,91 euro e al contempo rimangono valide anche le vecchie regole. Invece, per chi ha un reddito basso, al di sotto dei 4648,00 euro, rimane la gratuità dell’assicurazione. Inoltre, l’obbiettivo è il rilancio della polizza che nonostante la sua obbligatorietà sono in pochi a sottoscriverla, infatti secondo l’Inail dovrebbero stipularla 9 milioni di persone, ma in realtà l’ha stipulata solo 1 milione.

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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