Oro

Le quotazioni dell’oro vedono risvolti sempre più positivi. Infatti, anche se si è lontani dal massimo del quinquennio, con una quota di 1379 dollari a oncia (28,35 gr), in questi ultimi mesi sono sempre più coloro che scelgono di investire sull’oro. 

In pochi mesi, il prezzo dell’oro infatti è passato da 1188 dollari l’oncia e ieri ha raggiunto un picco di 1290 dollari nella seduta di ieri, con un rialzo dell’8%. 

L’oro: il porto sicuro degli investitori?

L’oro e i metalli sembrano essere il porto sicuro o meglio di rifugio per gli investitori. Questo metallo però rimane sempre un asset speculativo, soggetto dunque a variazioni di prezzo repentine. Il rialzo di questi mesi però sembra poggiarsi su base più solide, infatti all’origine dell’impennata ci sono i timori degli investitori di un rallentamento dell’economia a livello internazionale. 

I segnali di instabilità inviati dalle Borse mondiale e le performance negative di molte categorie d’investimento hanno spinto un aumento delle quote da investire in oro. Molti portafogli hanno aumentato le loro quote d’oro, in quanto questo al momento offre rendimenti migliori rispetto a quelli di altre categorie. 

L’elemento decisivo dell’aumento dell’oro è dato anche dagli acquisti da parte delle banche centrali, che nell’ultimo trimestre del 2018 hanno incrementato le loro riserve, con acquisti pari al 22% in più rispetto all’anno precedente.

L’oro punto di riferimento per l’inizio del 2019

Nei primi giorni del 2019, l’oro è diventato il prodotto di riferimento per gli investitori, che al contempo stanno contemplando un peggioramento delle prospettive mondiali. Inoltre, tra i fattori che spingono verso l’oro ci sono anche gli aumenti apportati dalla Federal Reserve quest’anno.

Non solo, giovedì Apple ha tagliato le prospettive delle sue entrate e questo a portato le borse a cedere una buona percentuale, inoltre le azioni di Apple sono crollate sotto il peso del taglio. Infine, l’oro si dimostra tra gli investimenti migliori, anche a causa della guerra commerciale con la Cina e per la parziale chiusura da parte degli Stati Uniti. 

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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