Bonus Baby Sitter




La legge di bilancio del 2019 ha portato delle novità anche per i neo genitori. Infatti, il bonus baby sitter non è stato rinnovato, però il bonus nido è salito a 1500 euro, e l’assegno di natalità ha visto un aumento dal secondo figlio in poi. 

Si conclude il bonus baby sitting, stop ai 600 euro

Come confermato anche dal portale dell’Inps, il contributo baby sitting non ha ricevuto una proroga per il 2019, quindi non è più possibile presentare domanda per l’accesso a questo contributo. Questa misura, lo stesso Istituto di previdenza, lo citava alla voce: alternative al congedo parentale.

Introdotto per la prima volta tra il 2013 e il 2015, questo dava alla madre la possibilità di ritornare al lavoro al termine del congedo di maternità e senza usufruire del congedo parentale. Questo buono era pari a 600 euro mensili, circa 300 euro in caso di contratti part-time. Il buono serviva a pagare l’asilo nido per il neonato durante le ore di lavoro. Al posto del bonus baby sitter la legge di bilancio prevede però il bonus nido.

Bonus nido: richieste aperte dal 28 gennaio

Il Bonus nido è stato confermato dalla legge di bilancio 2019, e le richieste potranno essere effettuate sul sito dell’Inps o presso gli intermediari autorizzati a partire dalle 10 di lunedì 28 gennaio. Questo bonus prevede dei miglioramenti rispetto al 2016, infatti prevede:

  • Un contributo per il pagamento delle rette di nidi privati e pubblici
  • Contributo per le forme di assistenza domiciliare (per i bambini sotto i 3 anni)

I due contributi salgono da 1000 euro a 1500 euro, e resterà tale almeno sino al 2021. Il Bonus viene erogato per 11 mensilità con un massimo mensile pari a 136,37 euro.

Bonus Bebè: l’assegno di natalità sarà più alto per il secondo figlio

Il Bonus Bebé viene confermato nel 2019, questo per il secondo figlio prevede una maggiorazione del 20% dell’assegno di natalità. Il contributo dev’essere richiesto entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dall’ingresso di un figlio adottato o in affidamenti. In caso, di ISEE minorenni inferiore ai 7000 mila euro l’assegno è di 1920 euro. Invece, con un ISEE pari o superiore ai 25 mila euro l’assegno è pari a 960 euro. Il pagamento in entrambi i casi avviene mensilmente, quindi la cifra descritta va suddivisa in 12 rate.


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Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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