La Brexit è un argomento che porta sempre più dubbi su diversi campi e argomenti. Adesso, il tutto presenta un alone pesante di incertezza, mentre si attende la decisione dell’Unione Europea sull’allungamento dei tempi per l’uscita della Gran Bretagna dall’UE. 

Nell’eventualità che però la Brexit trovi un punto di conclusione, le banche stanno iniziando a prepararsi al peggio in vista a una possibile cessazione e l’inizio di una legislazione sottoposta ad una separazione tra UE e Regno Unito. Quindi cosa cambierà tra i clienti e le banche? Cosa succederà a chi deve effettuare pagamenti nel Regno Unito? Ecco cosa definisce la guida dell’Abi per prepararsi alla Brexit.

Cosa cambierà con la Brexit per bonifici, addebiti e pagamenti?

Per chi va nel Regno Unito se si è titolari di una carta abilitata a un circuito internazionale, si potrà come oggi, continuare a utilizzare questa carta di pagamento anche in Inghilterra, anche dopo l’eventuale uscita dall’Unione Europea. Dunque si potranno prelevare contanti, ed effettuare tranquillamente pagamenti nei negozi. Naturalmente, dato che preleverai in sterline inglesi dovrai sostenere i costi per il cambio della valuta. 

Come si potrà trasferire denaro nel Regno Unito dopo la Brexit?

Secondo l’ABI, si potrà continuare a utilizzare l’Iban come identificativo del proprio conto corrente. Dunque anche se il conto del destinatario è in euro, potrai comunque continuare ad effettuare dei pagamenti SEPA come addebiti diretti in euro e pagamenti SEPA. Per riuscire a trasferire denaro a un conto bancario, in caso scegli la valuta delle sterline inglesi, allora dovrai sostenere i costi del cambio valuta.

Brexit e acquisti online: cosa succederà?

Nel momento in cui ci sarà la Brexit, se non si stipulerà un accordo commerciale tra il Regno Unito e l’Unione Europea, chi farà acquisti online sugli e-commerce britannici potrebbe necessariamente procedere al pagamento dei dazi di importazione, che invece adesso sino a quando l’Inghilterra è nell’UE, non sono dovuti.

Quali le conseguenze di un recesso senza un accordo?

Per quanto riguarda i servizi bancari, se non ci sarà un accordo sull’operatività delle banche britanniche in Italia, le banche inglesi potranno comunque procedere a svolgere in Italia le stesse attività che svolgevano prima del recesso, ma prima dovranno avere la notifica della Banca d’Italia.

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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