Il primo marzo scatteranno i nuovi incrementi sulle tariffe doganali, per questo motivo continuano i colloqui per l’accordo commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti, prima del loro arrivo.

Il vice premier Liu He ha in agenda ha un incontro con il segretario americano del tesoro Steven Mnuchin e con il rappresentante degli Stati Uniti in campo commerciale Robert Lighthizer a Pechino.

Sono partite così le fasi istruttorie per riuscire a raggiungere l’alto vertice, intanto in casa il presidente Trump attende un nuovo shudtdown a causa del mancato accordo tra i Democratici e i Repubblicani. Al momento secondo lo strategist di JPMorgan, la posizione degli investitori presenta ancora delle preoccupazioni a livello globale, nonostante le trattative tra Stati Uniti e Cina. 

Giornate importanti anche per i mercati europei

Ci sono giornate molto importanti anche in Europa, infatti, i ministri finanziari dell’Eurozona si stanno preoccupando del rallentamento economico e delle frizioni interne che sussistono tra grandi paesi come l’Italia e la Francia. A Milano si conferma comunque un buon rialzo del FTSE Mib che ha chiuso all’1,6%. A Piazza Affari è messo in evidenza il comparto bancario, dopo che i principali istituti hanno rilasciato dei comunicati nei quali annunciano i loro risultati sugli stress test della BCE.

I dati sul mercato cinese e quello americano

I mercati cinesi hanno registrato dei guadagni molto forti dopo la chiusura legata al Capodanno della settimana scorsa. Shangai ha segnato un guadagno dell’1,4% e Hong Kong ha visto dei risultati positivi ottenendo un punto percentuale. La Borsa di Tokyo invece è rimasta chiusa per il National Foundation Day. Wall Street invece è reduce dalla chiusura del venerdì con il Dow Jones in rosso dello 0,2% mentre il Nasdaq è in rialzo dello 0,1%. 

I dati delle materie prime sui mercati asiatici

Per le materie prime il prezzo del petrolio è al ribasso. Sui mercati asiatici i future sul Light crude sono arretrati di 55 centesimi raggiungendo i 52,17 dollari, mentre sul Brent c’è un arretramento di 45 centesimi con una somma pari a 61,65 dollari. Le quotazioni dell’oro sempre sui mercati asiatici si avviano in calo per questa settimana. 

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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