Due europei su tre ultracinquantenni hanno in programma di rimanere al lavoro anche dopo la pensione. I motivi? Sono molteplici! Per alcuni l’assegno pensionistico è troppo basso, per altri la voglia di sentirsi attivi, e molti invece amano molto il loro lavoro e per questo motivo vogliono terminare la propria carriera lavorativa oltre l’età pensionabile. 

I lavoratori italiani: le loro idee per il dopo-pensione

In Italia, però il risultato si discosta da quello del resto dell’Europa. Infatti, l’89% dei lavoratori italiani ha valutato che la sicurezza e la stabilità sul lavoro siano necessari per continuare a sentirsi motivati sul lavoro e non andare in pensione al momento dell’arrivo dell’età contributiva.

Il 58% dei lavoratori italiani dunque dichiara che solo il lavoro a tempo indeterminato sia la condizione contrattuale migliore sulla quale poter contare per andare in pensione oltre i limiti di tempo. Il 13% degli over 55 pensa invece di provare a continuare la sua professione come freelance anche dopo la pensione. Infine, gli italiani si dimostrano più propensi alla continua formazione, infatti il 67% ritiene che aggiornarsi sia essenziale per rimanere attivi sul mercato del lavoro. 

La ricerca: Voice of the Worforce in Europe

Questi sono alcuni dei temi trattati all’interno della ricerca “Voice of the Workforce in Europe” tenuta da Deloitte e condotta su più di 15 mila persone in dieci paesi dell’Unione Europea. Secondo questa ricerca, in un periodo in cui tra i temi più discussi troviamo proprio il futuro del lavoro, emergono cinque punti differenti che i leader delle aziende dovrebbero prendere in considerazione per riuscire a ottenere una forza lavoro che si mantenga stabile nel tempo.

I punti che le aziende dovrebbero tenere in considerazione secondo la ricerca sono:

  • Approfittare della volontà di avere una carriera per periodi più lunghi. 
  • Motivare la forza lavoro mantenendo alta la voglia di lavorare degli impiegati
  • Valutare di creare modelli di carriera alternativi 
  • Promozione del lifelong learning: ossia delle tecniche trasversali per migliorare il lavoro di squadra e il problem-solving
  • Non perdere di vista il cambiamento tecnologico 
Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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