Fca si è messa al lavoro per adeguare nuovamente il piano d’investimenti nel nostro paese dopo l’introduzione dell’ecotassa, senza però fermare completamente il piano proposto verso la fine dell’anno.

FCA infatti, verso la fine del 2018, aveva proposto un piano d’investimenti da 5 miliardi di euro da suddividere in 3 anni. Questo piano però, non sembra più attuabile, almeno non come era stato prospettato all’inizio.

Infatti, il nuovo AD ha detto che al momento, non si sbilancia sui contenuti del nuovo piano d’investimenti, ma precisa che l’adeguamento sarà effettuato in base alle nuove condizioni del mercato e per colmare i problemi che derivano dalla nuova eco-tassa. Quindi non c’è uno stop del piano ma solo un suo ravvedimento. 

I sindacati non vogliono mettere in discussione il piano da 5 miliardi di euro

La reazione dei sindacati alle dichiarazione dell’AD di FCA è stata immediata, infatti la possibilità che il piano da 5 miliardi non sia attuato come prospettato inizialmente spaventa i lavoratori e i sindacati. Ad esempio, il segretario della Uilm Rocco Palombella sottolinea che le motivazioni di FCA sono comprensibili, ma loro non sono disposti a mettere in discussione il piano industriale. 

La Fiom invece, si dice pronta alla mobilitazione e afferma che le dichiarazioni rilasciate da Manley mettono a rischio l’occupazione dei lavoratori che operano al momento negli stabilimenti italiani, e per quelli che da anni sono in cassa integrazione proprio per i piani industriali che non stati realizzati.

Manley prevede comunque un aumento delle attività produttive

L’amministratore delegato Manley ha affermato durante un’intervista alla Cnbc, che nel prossimo piano, molto probabilmente ci sarà un piano che prevede un aumento della produzione della Jeep per soddisfare le domande degli acquirenti. Inoltre, l’AD di FCA osserva che la casa automobilistica, non vuole eliminare del tutto il piano industriale italiano, ma è alla ricerca di una soluzione compatibile con la nuova eco-tassa. Infine, la vendita di Magneti Marelli da parte di FCA ha aumentato i rumors su una possibile cessione anche di altre società quali Teskid e Comau.

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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