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I professionisti che lavorano in Italia sono scontenti, infatti uno su due sogna di espatriare all’estero alla ricerca di una carriera che gli permetta di guadagnare di più. La maggior parte dei professionisti infatti secondo una ricerca pensa di svolgere un lavoro che tra 20 anni non esisterà più e vuole crearsi un nuovo profilo professionale all’estero. 

Lavoro: professionisti in cerchi di una nuova carriera all’estero

Dire che i professionisti italiani siano scontenti è poco! Sono tanti a voler cambiare professione, volare all’estero per guadagnare di più e “scappare” da un lavoro che come la maggioranza tra 20 anni non esisterà più.

Il problema è che non tutti possono permettersi di andare all’estero, anche per la mancanza di competenze. Circa l’89% dei professionisti che opera in Italia è convinto che non basti più la laurea per assicurarsi una buona carriera. Perché il titolo può essere un buon punto di partenza, ma ci vuole un aggiornamento professionale continuo, che le varie imprese possono offrire.

Questo è ciò che emerge da una ricerca richiesta da LinkedIn, la piattaforma che mette in collegamento i vari professionisti e che ha scelto di misurare la percezione degli Italiani in base al futuro del proprio lavoro e alle competenze necessarie per ottenere il successo desiderato.

La ricerca richiesta da LinkedIn è stata effettuata in collaborazione con la società di ricerca Mortar su un campione di 10 mila persone, divise per fascia d’età e sesso. Da questa ricerca emerge che tra i più scontenti della situazione lavorativa ci siano coloro che si trovano tra i 24 e i 38 anni. 

I vari punti che rendono scontenti i professionisti italiani

Sono diversi i punti che portano a “favorire” il malcontento dei professionisti italiani. In primo piano troviamo il futuro. Il 54% degli intervistati pensa che il suo lavoro esisterà ancora tra 20 anni mentre il 29% crede che il proprio profilo rimarrà simile a quello attuale.

Il secondo punto che emerge dalla ricerca sono gli stipendi troppo bassi. Circa il 37% dei professionisti italiani pensa che lo stipendio dovrebbe essere superiore a quelli prospettati oggi. Il 47% degli uomini dichiara di guadagnare più dei genitori, le donne però percepiscono uno stipendio minore rispetto a quello dei propri genitori maschi, e una donna su cinque crede di non avere l’opportunità di migliorare il suo stipendio. 

Il problema delle nuove generazioni è che non riescono a essere completamente autonomi in termini economici. Per questo motivo in molti vogliono andarsene dall’Italia e cercare opportunità migliori all’estero.

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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