Just Eat




Arrivano all’improvviso le dimissioni di Peter Plumb, il CEO di Just Eat ha deciso sorprendentemente di lasciare il suo posto come numero uno della famosa catena di consegna a domicilio. 

Il gruppo britannico opera in vari paesi tra cui anche l’Italia, ma perché il CEO ha dato le sue dimissioni? Dopo 16 mesi al comando dell’azienda, Peter Plumb ha scelto di abbandonare la società a causa della crescente concorrenza, sopratutto per l’insorgere di servizi come Uber Eats e Deliveroo.

Non solo, ha scelto di lasciare l’azienda anche per il lavoro dietro alle quinte, necessarie per rimanere quotati in borsa. Infatti, Just Eat è quotata alla Borsa di Londra. 

Gli azionisti hanno “spaventato” Plumb

A dicembre, Cat Rock Capital Management azionista con una quota dell’1% di Just Eat, aveva messo in dubbio le capacità di Plumb nella gestione della società. Infatti, aveva consigliato ad esempio, di cedere la quota di minoranza della start up brasiliana IFood per ottenere dei profitti per l’azienda pari a 650 milioni di sterline, queste poi potevano essere restituite ai vari investitori. 

Questo suggerimento non è stato seguito da Plumb, e ciò ha portato dei malumori ampi anche tra altri soci e azionisti con un capitale maggiore investito nella società per azioni di Just Eat. Inoltre, il malumore degli azionisti era dovuto anche ai problemi di consegna pasti che l’azienda stava attraversando durante gli ultimi mesi. 

La concorrenza di Just Eat porta alle dimissioni del suo CEO

Non solo gli azionisti, ma anche i problemi di concorrenza hanno portato Plumb a dare le sue dimissioni. Infatti, nell’ultimo periodo la concorrenza di Deliveroo e Uber Eats stava facendo scendere i guadagni di Just Eat, motivo per il quale il CEO ha pensato di non poter sostenere più sua carica.

Adesso, al posto di Plum è arrivato momentaneamente Peter Duffy, quest’ultimo proprio per contrastare la concorrenza ha iniziato un processo di miglioramento della tecnologia di Just Eat, sia per il ricevimento degli ordini sia per le consegne. 

I problemi si riversano sull’andamento azionario

All’inizio del suo ingresso in Just Eat, Plumb aveva deciso di portare Just Eat tra le aziende quotate in borsa al FTSE 100. Questo “sogno” però non è stato realizzato, anzi le azioni della società hanno ceduto il 26% nel 2018, e la notizia delle dimissioni non ha certo migliorato la situazione. Infatti, le azioni hanno vacillato nuovamente prima di ritornare in giornata lentamente in pari.


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Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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