IVA detraibile, iva deducibile
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Sapevi che puoi diminuire l’ammontare delle tasse da pagare grazie all’IVA detraibile?

Con il termine IVA viene indicata l’imposta sul valore aggiunto, questa viene applicata praticamente quasi su ogni bene, sono pochi infatti quelli che non presentano questa imposizione.

L’imposta sul valore aggiunto è una tassa che i cittadini privati (senza partita IVA) pagano in automatico con l’acquisto di beni e servizi. Per questi soggetti, l’iva non può essere dedotta.

Quando parliamo invece di Iva deducibile o detraibile, invece facciamo riferimento alla possibilità che hanno i soggetti in possesso di un’attività, una società, azienda o uno studio professionale, di poterla dedurre dalle imposte che questi sono tenute a pagare.

Ma cosa vuol dire iva detraibile e come funziona esattamente? Scopriamolo insieme.

Cosa significa iva detraibile?

Cosa significa IVA detraibile? Questo termine indica la possibilità di detrarre la tassa dell’imposta sul valore aggiunto, nel momento in cui si effettua la dichiarazione dell’IVA a dare, abbassando quindi l’ammontare delle tasse da corrispondere allo stato.

L’Iva detraibile è una possibilità offerta a coloro che sono titolari di una partita iva.

Il diritto alla detrazione IVA può essere esercitato da tutte queste figure in modo conforme con quanto è stabilito dalla normativa comunitaria nel campo delle detrazioni, queste sono regolamentate dall’articolo 19 e dai seguenti articoli inseriti anche nel Dpr numero 633 del 1972.

Per riuscire a esercitare questo diritto è necessario che la figura presenti almeno due specifici requisiti ossia:

  • Il possesso della fattura d’acquisto;
  • L’esigibilità dell’imposta.

Solo quando si presentano questi due requisiti allora si può esercitare la detrazione.

I soggetti che possono usufruire di questo sistema e che hanno diritto alla detrazione dell’imposta, possono richiederla entro la chiusura dell’anno fiscale, ossia nel momento in cui si effettua la propria dichiarazione IVA.

Dunque, il professionista o l’imprenditore può richiedere la detrazione per l’IVA che risulta dalle fatture d’acquisto ricevute durante il 2018 nella dichiarazione annuale che effettua invece durante il 2019.

Come funziona l’iva detraibile?

Per spiegare il funzionamento dell’Iva detraibile è necessario innanzitutto specificare la differenza che sussiste tra deduzione e detrazione.

Infatti, in molti parlano spesso di IVA deducibile e non detraibile, questo però è un errore, in quanto l’IVA si può solo detrarre e in alcun modo si può dedurre.

Per comprendere la differenza tra queste due tipologie di scomputo andiamo a definire cos’è la deduzione e cosa la detrazione. La deduzione è quella che abbassa il reddito imponibile, la detrazione invece serve ad abbassare l’imposta lorda.

Quando si parla di IVA, il concetto di deducibilità dunque non può essere applicato, perché questa imposta ha sempre e solo a che fare con le imposte lorde e mai con il reddito imponibile.

Un’azienda o un libero professionista può detrarre l’imposta dell’IVA inerenti ai servizi e ai beni che sono connessi all’attività che si esercita. Ad esempio, se si ha un ristorante è possibile detrarre l’IVA delle spese per l’acquisto dei macchinari come un forno o un’impastatrice.

Un libero professionista come un avvocato potrebbe invece acquistare e detrarre l’IVA di un computer destinato esclusivamente ad uso lavorativo. La detrazione funziona così in modo tale da ridurre in modo netto il valore di un’imposta, dunque quando vengono calcolate non hanno alcun impatto sull’imponibile ma solo in base al tributo.

Facciamo dunque un esempio pratico su come funziona la detrazione IVA:

Tutto ciò che acquistiamo è gravato dalla presenza dell’IVA. Se non sei il titolare di alcuna partita IVA allora questa rientra nel costo che paghi come consumatore finale.

Se invece hai una partita IVA quella percentuale in più che hai pagato al momento dell’acquisto di uno specifico bene per la tua attività, la puoi recuperare al momento della tua dichiarazione.

Quindi se sei un libero professionista e acquisti un PC lo paghi sempre 900 euro come i normali consumatori, solo che poi il 22% di IVA pari a 198 euro lo puoi recuperare come sgravio sulle tue imposte.

Quindi nel momento in cui fai la dichiarazione dell’IVA a “dare” (ossia quella che devi corrispondere allo Stato), si va a scomputare da questo calcolo complessivo l’IVA ad “avere” ossia quella che proviene dai costi che hai sostenuto per la tua attività.

Nell’esempio assurdo dunque che tu debba dare allo Stato solo 198 euro e di conseguenza abbia fatto un acquisto con l’IVA dal valore pari a 198 euro, dovrai versare allo stato un valore pari a 0.

La detraibilità dell’IVA auto

Lo stesso funziona con la detraibilità IVA auto (chiamata erroneamente anche deducibilità IVA auto). Infatti, se si sceglie di comprare un’automobile per la propria attività allora si può accedere alle detrazioni iva auto.

In questo caso però la detrazione IVA autovetture prevede uno sconto del 40% sul totale se queste non vengono acquistate ad uso esclusivo dell’attività. Invece, se si riesce a dimostrare che questa viene impiegata esclusivamente ad uso aziendale allora si potrà ottenere una detrazione auto del 100%.

Quando non si può detrarre l’IVA?

Ma l’IVA è sempre detraibile? L’Iva non può essere sempre detratta, infatti la legge prevede dei casi d’indetraibilità che si possono distinguere in:

  • Oggettiva parziale o totale. In questo caso, l’iva non si può detrarre, per determinati acquisti di beni di lusso o nel caso si compri un’automobile, la legge può dichiarare un’indetraibilità totale o parziale a prescindere della destinazione d’uso. A meno che questi oggetti non si presentino come legato strettamente all’attività imprenditoriale e si possano utilizzare solo come beni strumentali in essa.
  • Pro quota per destinazione. L’indetraibilità in questo caso prevede che non si possa detrarre l’IVA in relazione alle operazioni d’acquisto o dei servizi che sono destinati ad un uso promiscuo quindi sia per le operazioni inerenti all’attività professionale sia per quelle fuori campo IVA. L’indetrabilità viene effettuata sulla base di specifici criteri oggettivi che permetta di stabilire la quota che non si può detrarre.
  • Totale indetraibilità. In questo caso si parla dei servizi e dei beni che vengono impiegati in modo esclusivo per le operazioni che sono fuori campo IVA o completamente estranee all’esercizio della propria attività imprenditoriale e professionale.
  • Indetraibilità pro-rata. Nel caso in cui un soggetto passivo IVA effettua un’attività che presenti delle operazioni esenti ed imponibili o non, occorre calcolare il pro-rata della detraibilità in base alla categoria delle operazioni.

A parte i casi precitati, per tutti gli altri acquisti connessi alla propria attività commerciale o professionale è possibile detrarre l’IVA.

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