Il caro petrolio sta tornando a preoccupare, e incide particolarmente sui mercati emergenti. I prezzi del petrolio hanno visto un rialzo sempre più veloce e nel frattempo il dollaro diventa sempre più forte.

Questo sta portando ad un’amplificazione dei rincari, che per diversi paesi, specie gli emergenti porta al rischio di una ricaduta e rallentamento della crescita economica.

AIE: allarme per il caro petrolio

Mentre Trump continua ad addossare la colpa di questi rialzi all’Opec, l’Agenzia internazionale dell’energia, l’Aie), suona l’allarme per il rincaro del prezzo del petrolio.

Secondo l’agenzia, il caro energia che è tornato sempre più evidente può nuocere sull’economia globale e portare dunque una forte vulnerabilità ai paesi che hanno un’economia più debole e che stavano vedendo solo da poco dei miglioramenti.

Faith Birol, presidente dell’Aie, ha lanciato un appello ai paesi che esportano il greggio, e agli Stati Uniti, chiedendo che s’impegnino ad aumentare la loro fornitura sul mercato, portando anche a una riduzione dei prezzi.

I mercati più colpiti dall’aumento del petrolio

I mercati che sono stati più colpiti dall’aumento del petrolio sono sicuramente quelli emergenti. Inoltre, bisogna considerare che molte valute sono già estremamente deboli, e che oltre all’inflazione devono combattere anche la stretta monetaria della FED, che ha fatto lievitare i costi del debito, in quanto questi sono stati contratti in dollari.

Sicuramente tra quelli che stanno pagando di più il problema dell’aumento del greggio sono l’Argentina e la Turchia. Entrambe già molto instabili, hanno subito una svalutazione della loro moneta del 35% rispetto al valore del dollaro. Con l’aumento del petrolio queste nazioni si trovano a pagare un prezzo il 155% più caro rispetto all’inizio dell’anno.

Questi mercati però sono solo la punta dell’iceberg, i paesi in difficoltà sono tanti, tra questi troviamo anche il Brasile, il Messico, il Sudafrica. A breve a questi si aggiungeranno anche l’India e l’Indonesia, paesi in cui le monete stanno rischiando un tracollo, che sarà ancora più veloce a causa dell’aumento del greggio.

Valentina Pasta
Laurea in Storia dell’Arte (2014) conseguita presso l’Università degli Studi di Palermo e Master in Marketing e Comunicazione (2017) conseguito a pieni voti presso l’Istituto Europeo del Design di Torino. Scopri di più su Valentina e sul team qui

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