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I dati economici attesi nel mondo finanziario che arrivano dalla Cina sono meglio di quelli previsti e offrono così una spinta iniziale alle Borse Europee. Secondo questi dati, la Cina ha registrato durante il primo trimestre del 2019 un rialzo del Pil del 6,4% annuo, meglio del 6,3% che invece era atteso dagli analisti.

Le statistiche positive della Cina sono state registrate dalle politiche di sostegno che il governo ha deciso di dare per riuscire a controbilanciare in modo ottimale il macigno che si era abbattuto durante il 2018 quando la guerra commerciale con gli Stati Uniti non era stata ancora risolta.

L’andamento dei mercati europei ed internazionali

All’apertura dei mercati europei vediamo segnali poco incisivi ma comunque lievemente positivi. Milano infatti sale dello 0,22%, mentre Parigi raggiunge lo 0,08%, invece Londra è negativa cedendo lo 0,21%. Durante questa mattina, la borsa di Tokyo invece ha terminato in modo positivo, mentre a Washington i negoziati tra le delegazioni degli Stati Uniti e del Giappone continuano a discutere al fine di equilibrare il deficit commerciale che sussiste tra Tokyo e gli Stati Uniti. Il Nikkei così ha guadagnato lo 0,38%, aggiungendo così 53 punti. Invece, ieri sera Wall Street ha chiuso in rialzo grazie alla pace stabilita tra Apple e Qualcomm che ha portato il Dow Jones a guadagnare lo 0,26%.

Moneta, petrolio e dati macroeconomici

Le monete internazionali vedono l’euro che si muove in rialzo superando la quota dei 1,13 dollari mentre la moneta unica avanza anche sullo yen raggiungendo un cambio di 162,62. Il Dollaro/Yen invece frena fermandosi su un cambio di 111,99. In rialzo invece il dollaro australiano che tocca un valore di 0,7190 sul dollaro statunitense. 

Il prezzo del petrolio, dopo i dati positivi che hanno interessato la crescita del Pil cinese che raggiunge un +6,4% durante il primo trimestre, il risultato porta a un WTI che raggiunge i 64,51 dollari mentre sul Brent crescono di circa 30 centesimi a 72,02 dollari. 

I dati macroeconomici invece l’Istat ha confermato la stima preliminare sull’inflazione durante il mese di marzo, che resta così stabile all’1% in linea con febbraio. In lieve calo invece, nell’Eurozona l’inflazione che invece scende a marzo all’1,4% mentre a febbraio si presentava all’1,5%. 


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Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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