Eni ha deciso di rafforzare il suo impegno nel campo delle rinnovabili. Il gruppo di Claudio Descalzi, venerdì presenterà il nuovo piano per il triennio che va dal 2019 sino al 2022. Il piano verrà annunciato a San Donato Milanese e vedrà la spiegazione nel dettaglio della costruzione dei due nuovi impianti green nel settore fotovoltaico. Il primo impianto sarà costruito in Pakistan mentre il secondo in Tunisia.

Il progetto Eni per la nuova centrale green in Tunisia

L’impianto fotovoltaico di Adam che verrà costruito nel governatorato di Tataouine e presenterà una capacità pari a 5 megawatt di energia, questa verrà utilizzata direttamente dal sito industriale al fine di diminuire i consumi del gas per riuscire a risparmiare anche l’emissione in atmosfera pari a 6500 tonnellate di anidride carbonica. La tabella di marcia prevede che si ultimi il nuovo impianto entro la fine del 2019. Questo tassello rientra nel campo della cooperazione con la compagnia di stato ETAP per lo sviluppo di progetti per la generazione di fonti rinnovabili in Tunisia.

Il nuovo impianto pakistano

L’impianto fotovoltaico di Bhit in Pakistan verrà costruito per riuscire a produrre sino almeno a 10 megawatt per la produzione di circa 20 gigawattora durante l’anno. Quest’energia poi sarà utilizzata direttamente dal sito industriale, l’obbiettivo è ridurre i consumi del gas evitando l’emissione all’interno dell’atmosfera che supera le 140 mila tonnellate di anidride carbonica sino a dieci anni. Il progetto dell’impianto Pakistano verrà completato entro ottobre durante il 2019. Questo prevederà un’integrazione tra l’impianto fotovoltaico e il moderno sistema di generazione di potenza, che permetterà di spegnere le turbine a gas che sono in funzione nell’ultimo periodo.

Il business di Eni in Tunisia e Pakistan

Eni è presente dal 1961 in Tunisia e opera in questo paese con attività che si concentrano nelle aree desertiche poste al sud della nazione e nella zona offshore del mediterraneo. Il gruppo invece è arrivato in Pakistan nel 2000 grazie ai vari permessi e alla partecipazione in varie aziende pakistane, queste infatti stanno operando nel campo dell’offshore pakistano ed è attiva anche nel campo del Midstream.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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