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Dopo l’annuncio della conferma degli investimenti in Italia da parte di FCA, la società raggiunge un accordo per il rinnovo del contratto per i lavoratori nelle sedi in Italia con i sindacati. L’accordo è stato firmato da Uilm, Fim, Uglm, Fismic e Associazione quadri Fiat.

Il nuovo contratto stabilito tra i sindacati dei lavoratori ed FCA è relativo al periodo tra il 2019 e il 2022, ed interesserà ben 87 mila lavoratori. L’accordo ha previsto un incremento delle retribuzioni contrattuali pari al 2% annuo con un rafforzamento del bonus annuale che è legato anche agli obbiettivi di produttività e anche all’efficienza nel campo del Wcm. 

I nuovi cardini dell’accordo tra FCA e sindacati

Oltre a novità in campo retributivo, tra i cardini del nuovo contratto come sottolineato da FCA ci sono anche il sistema di welfare aziendale che verrà sviluppato mediante il consolidamento di un nuovo programma che prende il nome di Flexible Benefits, e servirà a potenziare sia il sistema previdenziale complementare sia quello destinato all’assistenza sanitaria integrativa. Il secondo punto che è stato dibattuto con i sindacati prevede il completamento del sistema partecipativo, in questo caso la scelta è stata effettuata grazie all’esperienza positiva durante l’ultimo quadriennio. 

Soddisfazione degli accordi raggiunti

Secondo il segretario generale Fismic Confsal, Roberto di Maulo, l’accordo raggiunto ha apportato una grande soddisfazione sopratutto dopo quattro mesi di trattativa e senza nemmeno un’ora di sciopero. Il raggiungimento di un accordo in questo clima di stabilità è dovuto sicuramente alla decisione di 10 anni fa, che varò un contratto nazionale specifico.

Finisce raggiunto l’accordo, anche la corsa al premio di redditività, la parte anticipata di 330 euro all’anno infatti entra nel sistema del premio dell’efficienza, inoltre vengono stabiliti degli aumenti per la busta paga offrendo una retribuzione più alta per i giovani lavoratori italiani impiegati in FCA. Inoltre, ci sarà un aumento della quota per la sanità integrativa e per la previdenza integrativa che offrirà ai lavoratori una migliore copertura sanitaria. 





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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