stime al ribasso




L’Ocse ha deciso di troncare di netto la stima di novembre per l’Italia, peggio del nostro paese solo la Turchia. Per l’Italia pesa molto il rallentamento del commercio mondiale e il sostegno al reddito introdotto dal Governo non serve a nulla dinanzi alle incertezze politiche e al calo di fiducia.

Taglio delle stime Italia, come Turchia e Argentina

L’Italia ai livelli di Turchia e Argentina, il nostro paese è l’unico tra le grandi economie dell’Ocse a presentare il segno meno dinanzi alle previsioni per la crescita del paese durante il 2019. Infatti, dopo la recessione tecnica durante la seconda metà del 2018, ieri viene confermato dall’organizzazione un taglio sulla proiezione dell’anno in corso, che ha portato anche la previsione di un andamento economico al dir poco negativo.

Infatti, secondo l’Ocse si sforbiciano ben 1,1 punti percentuali e la crescita dell’Italia viene classificata al -0,2% di Pil. Così si allontana del tutto quell’1% previsto invece dal quadro macroeconomico del paese durante il mese di dicembre. Dinanzi a questi numeri Giuseppe Conte ha affermato che: siamo consapevoli della congiuntura economica sfavorevole.

I problemi di crescita per l’Italia emersi dal resoconto Ocse

Secondo il resoconto dell’Ocse, l’Italia sta pagando un prezzo molto alto a causa del forte rallentamento della crescita nel settore del commercio globale, questa è scesa intorno al 4% durante il 2018 contro invece il 5,25 dell’anno precedente. Un’altra voce importante è dettata anche dagli scarsi risultati dell’export per le aziende italiane.

L’organizzazione inoltre ha inizialmente criticato in reddito di cittadinanza, ma ha affermato che se ben distribuito, questo insieme all’inflazione inferiore a quell’attesa, e con un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro sarà possibile migliorare l’andamento dell’economia italiana. D’altra parte, l’incertezza politica e una fiducia ai termini minimi pesa ulteriormente sull’Italia, ma anche sugli investimenti e sulle imprese, che sono tra le principali a soffrire a causa delle problematiche economiche italiane. 





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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