La produzione industriale secondo le chiusure trimestrali ha visto un calo durante il mese di marzo nonostante ciò il trimestre comunque rimane positivo. Durante il primo trimestre infatti c’è stato un piccolo passo avanti che ha previsto una crescita dell’1%, un passo avanti che è stato solo ridimensionato e non azzerato dai dati che invece ci sono stati a Marzo. 

Produzione in calo a marzo, una doccia fredda rispetto al primo bimestre

La produzione industriale durante il mese di marzo è stato una vera e propria “tragedia” se lo si paragona al primo bimestre che invece è stato al quanto migliore. Probabilmente questo era stato rilanciato anche dall’effetto-scorte per la ricostituzione dei vari magazzini. Esaurito ciò, si è ritornati al rosso, con un output manifatturiero che ha ceduto lo 0,9% rispetto ai mesi precedenti, con la perdita di un punto e mezzo ossia del 1,4% se si considera invece il mese di marzo del 2018. 

Questo dato in discesa è comunque effettivo anche se lo si rivaluta tenendo conto di un calendario meno favorevole, in quanto a marzo del 2019 si è vista una giornata lavorativa in meno.

Si attendono comunque ancora i dati definitivi sul primo trimestre del 2019 che dovranno essere rilasciati dall’Istat. In ogni caso, il contributo del comparto industriale nei primi tre mesi è stato comunque positivo. La crescita congiunturale infatti è dell’1% se si considera il trimestre precedente ossia quello che ha chiuso il 2018, uno dei primi segni positivi dalla fine del 2017.

Se vediamo il tutto in termini settoriali allora i segni sono più limitati, infatti le performance migliori si sono viste nel campo degli apparati elettrici, dei macchinari, dell’industria alimentare e chimici.

Hanno visto una brusca frenata invece altri settori come: l’elettronica, i mezzi di trasporto, la gomma-plastica, il tessile, l’abbigliamento e la metallurgia. Sulle medie trimestrali continua comunque a pesare la frenata che si è vista sul comparto auto con la produzione italiana degli autoveicoli che diminuisce del 14,4%, una flessione registrata direttamente nel primo trimestre.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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