ral stipendio
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Con RAL dello stipendio si intende “retribuzione annuale lorda”, ovvero l’ammontare del tuo stipendio annuale lordo.

Se sei un lavoratore dipendente è molto importante per te sapere come leggere la busta paga. In particolare, dovresti essere in grado di distinguere lo stipendio netto/ lordo calcolando la retribuzione lorda o RAL.

Conoscere il RAL stipendio può esserti davvero utile, ad esempio, nel momento di compilare la certificazione unica per la dichiarazione dei redditi.

Vediamo allora in questo articolo come fare il calcolo stipendio netto da RAL.

Prima però capiamo cosa si intende con le sigle RAL, RGA e RTA, che corrispondono a tre diversi modi di calcolare le paghe dei dipendenti.

Cosa significa RAL, RGA e RTA

Esistono tre diversi modi per calcolare le paghe dei dipendenti di un’azienda, vale a dire:

  • Retribuzioni Annue Lorde (RAL);
  • Retribuzioni Globali Annue (RGA);
  • Retribuzioni Totali Annue (RTA).

La RAL, in particola, comprende cinque componenti, che sono:

  1. Minimo contrattuale;
  2. Scatto di anzianità;
  3. Contingenza;
  4. Superminimo;
  5. Assegno supplementare.

Nello specifico, con “Minimo contrattuale” si fa riferimento alla paga base, ovvero la retribuzione minima prevista da contratto.

Gli “Scatti di anzianità” sono invece degli importi fissi che vengono aggiunti alla paga base a seconda dell’anzianità di servizio.

La “Contingenza” invece deriva da adeguamenti al costo della vita, mentre il “Superminimo” corrisponde ad un quantitativo aggiuntivo di denaro concordato direttamente tra il dipendente e il datore di lavoro.

L’ “Assegno supplementare”, infine, è una componente variabile del Calcolo RAL che varia in base alla Provincia in cui ha sede il lavoro.

La RGA o Retribuzione Globale Annua è data invece dalla somma della stessa RAL più la retribuzione variabile, a sua volta costituita da bonus e incentivi aggiuntivi quali ad esempio il premio di produzione annuale.

Infine, la RTA o Retribuzione Annuale Totale corrisponde alla RGA più tutti gli ulteriori benefits aziendali cui un lavoratore può beneficiare durante l’anno. Questa voce include ad esempio cellulari, buoni pasto, buoni carburante, borse di studio, formazione gratuita e così via.

Come leggere la busta paga

È ovvio, quindi, che per leggere la busta paga occorre saper effettuare il calcolo stipendio netto, che corrisponde di fatto a ciò che realmente il lavoratore si mette in tasca alla fine del mese.

La differenza fra stipendio lordo e stipendio netto viene anche detto “Cuneo fiscale”, in quanto non è altro che la quantità di denaro che l’azienda versa come tasse e contributi previdenziali per ogni lavoratore.

Per il calcolo del RAL sullo stipendio netto occorre prima conoscere lo stipendio lordo, o retribuzione lorda, che abbiamo visto essere costituita dalla paga base più scatti di anzianità, contingenza, superminimo più ulteriori bonus e incentivi.

Nello stipendio lordo occorre sommare ogni mese anche alcune voci variabili come:

  • Ore di straordinario;
  • Festività abolite che vengono retribuite;
  • Ferie non godute;
  • Maggiorazione turni ed ore di sciopero (queste ultime in negativo).

Una volta individuato lo stipendio lordo occorre a questo punto decurtare tutti gli oneri deducibili quali:

  • Contributi previdenziali;
  • Imposte.

I contributi previdenziali variano in base al settore di attività, della dimensione dell’impresa e della qualifica del lavoratore, e il loro pagamento all’INPS è suddiviso tra datore di lavoro e lavoratore.

Si suddividono a loro volta in contributi assicurativi (disoccupazione, cassa integrazione, ecc.) e assistenziali (pensione, assegni familiari e maternità).

Per quanto riguarda, invece, le imposte, occorre precisare che non tutto il reddito lordo è tassabile in quanto è prevista una parte dello stipendio non soggetta a tassazione.

La cosidetta “Base imponibile” corrisponde, infatti, alla parte di reddito eccedente la soglia detta di “no tax area”, che per i lavoratori dipendenti è pari ad 8.000 euro.

Una volta individuato quindi l’imponibile fiscale, si stabilisce l’imposta sul reddito corrispondente in base alle Aliquote IRPEF previste per lo scaglione di reddito corrispondente. Dato che per i lavoratori dipendenti l’IRPEF viene trattenuta direttamente in busta paga, questa va a ridurre ulteriormente lo stipendio lordo (leggi qui la mia Guida alle trattenute IRPEF per saperne di più).

A questo punto però subentrano alcuni importi che vanno a ridurre la parte di tassazione IRPEF da versare: si tratta delle detrazioni. Ne esistono in questo caso di due tipi:

  • Detrazioni per lavoro dipendente;
  • Detrazioni per familiari a carico (coniuge e figli).

Queste voci che variano entrambe in base al reddito percepito dal lavoratore (maggiore è il reddito, minore è la detrazione) vanno a loro volta a definire il reddito o stipendio netto del dipendente, chiamato anche “netto in busta”.

In pratica, quello che effettivamente il lavoratore si ritroverà sul conto corrente dopo che la sua azienda avrà effettuato il bonifico mensile.

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