reddito di cittadinanza

L’effetto spiazzamento è ciò che si potrebbe verificare nel momento in cui entrerà in atto il reddito di cittadinanza. Infatti, secondo un analisi dell’Inps, molti dipendenti privati del Sud, guadagnano meno di coloro che prenderanno l’assegno del reddito di cittadinanza da 780 euro.

I numeri sono presenti in una dettagliata analisi scritta dal presidente dell’Inps Tito Boeri che durante un’audizione del Senato ha spiegato gli effetti che potrebbe avere il reddito di cittadinanza sui lavoratori. Per questo motivo, l’Inps con i suoi poteri cercherà di verificare i requisiti di coloro che chiederanno il reddito di cittadinanza. 

Reddito di cittadinanza: richieste dimezzate

Secondo l’analisi del presidente dell’Inps Tito Boeri, prevede che il reddito di cittadinanza fissa un livello di prestazione elevato per una persona singola. Secondo i dati dell’Inps, saranno 2,7 milioni coloro che potranno realmente accedervi e ottenere così un assegno individuale pari a 780 euro. Questo rischia di portare delle controindicazioni e di spiazzare coloro che lavorano percependo un reddito minore. Infatti, l’analisi ha rilevato come il 45% dei dipendenti privati al Sud abbia un reddito inferiore rispetto a quelli garantiti dal reddito di cittadinanza. Le stime per i percettori del reddito di cittadinanza al momento sono circa il 30% in meno rispetto a quelli previsti dal governo.

Come arginare lo squilibrio, i consigli dell’Inps

Secondo l’Istituto di Previdenza Sociale, bisognerebbe rivedere i criteri d’assegnazione del reddito di cittadinanza. Al momento, questo reddito infatti avvantaggia sopratutto i single, questo indica che le risorse da destinare non sono state ben equilibrate.

Inoltre, sottolinea il presidente dell’Inps che questa situazione potrebbe spiazzare chi al sud percepisce redditi da loro minori a quello del reddito di cittadinanza e condurre le persone a lasciare il lavoro invece di andare alla sua ricerca.

Gli avvertimenti di Boeri sono stati illustrati al Senato, comunque il reddito di cittadinanza al momento rimane identico a quello varato nella legge di bilancio e per capire cosa succederà bisognerà attendere fine aprile ossia la data in cui verranno emessi i primi assegni. 

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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