La tassa di soggiorno non è certo una novità, se si è viaggiato un po’ in giro per l’Italia o in Europa, in alcune località avrete già provveduto a pagarla.

In Italia, la tassa di soggiorno è stata introdotta per la prima volta nel 2011, all’epoca era attiva solo in 13 città. Oggi sono ben 900 i paesi e le città che hanno adottato questo sistema di fiscalità locale, per riuscire a incassare una tassa comunale che permette la miglioria dei servizi in campo turistico.

Quest’anno sono state 88 le località italiane che hanno introdotto per la prima volta la tassa di soggiorno, tra questo ci sono: Rapallo, Aquileia, Sirolo, Positano, Sestri Levante e Portofino. Questa possibilità è stata data dalla manovra della scorsa estate con il decreto legge 50/2017.

Tassa di soggiorno: un’entrata per le casse comunali

Secondo l’Osservatorio Nazionale sulla tassa di soggiorno, l’imposta di soggiorno è una delle poche azioni fiscali sulle quali i comuni possono agire in completa autonomia. Questa imposta, così è stata introdotta in altri 121 comuni, tra cui 17 la vedranno a partire dal 2019.

Gli incassi delle tasse di soggiorno complessive, secondo una stima, per il 2018 supereranno i 509 milioni di euro contro i 463 milioni incassati l’anno precedente. L’aumento dell’incasso è dovuto a un rialzo delle aliquote e all’incremento delle tasse già applicata dai vari comuni.

Rialzi per le tasse di soggiorno preesistenti

Chi aveva già introdotto la tassa di soggiorno, quest’anno ha deciso di ritoccare il costo aumentando il prezzo previsto. Ad esempio, Bolzano ha previsto già da Gennaio del 2018 un incremento del 12,2%, lasciando comunque alle singole amministrazioni locali la possibilità di fare nuovi aumenti in caso di specifici progetti turistici.

Anche Varenna ha scelto di raddoppiare l’aliquota solo per i mesi in cui ci sono più turisti ossia da Marzo a Ottobre. Nominata Capitale della Cultura, anche Matera ha optato per il rialzo (pari al doppio dell’anno precedente). Tra i paesi che hanno raddoppiato la tassa di soggiorno, ci sono anche Genova e Peschiera del Garda.

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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