L’esito incerto del negoziato commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti porta gli investitori a porsi dei dubbi. Infatti, il surriscaldamento creato dalle parole dette ultimamente da Donald Trump, sul fatto che la Cina abbia rotto il patto durante le trattative sui dazi, aumenta le incertezze. 

Ieri il Tycoon ha attaccato il vice premier cinese che nel frattempo sta raggiungendo gli Stati Uniti per i colloqui. In ogni caso, dati gli screzi di questi giorni, Pechino ha annunciato delle contromisure qualora nella giornata di venerdì scattassero i dazi che Trump ha minacciato di lanciare su un valore pari a 200 miliardi di beni importati. 

Tensioni continue spaventano gli investitori

Queste tensioni fanno scappare gli investitori esteri dalla Cina e anche dalle Borse Asiatiche. Infatti, secondo l’ultima seduta, ossia la quarta consecutiva in calo. Tokyo ha perso lo 0,93% con case automobilistiche come Honda e Toyota che si trovano in difficoltà. Hong Kong è scesa dell’1,8% mentre Shangai ha visto un calo dello 0,9%. Guardando alla borsa di Taiwan invece si denota una perdita dell’1,74%.

Sul listino giapponese si notano principalmente le perdite di Honda e Toyota. Sulla borsa cinese gli ordini in vendita sono maggiormente consistenti a causa di Kweichow Moutai. Le dure parole di Trump hanno fatto scivolare molto lo yuan al suo punto più basso a partire da gennaio.

I listini in Europa si muovo al ribasso

Non solo sui listini asiatici ma anche su quelli europei si denotano delle variazioni al ribasso. Innanzi tutto, notiamo in forte ribasso i future su Wall Street che incidono anche sulle borse Europee. Milano infatti ha ceduto lo 0,7% nelle prime battute, dove però spiccano i conti di Unicredit che ha battuto le attese con un utile netto in chiusura del trimestre pari a 1,4 miliardi di euro. Tra le altre borse europee cedono anche Londra che scende dello 0,7% come Francoforte, mentre Parigi è arretrata dell’1,2%. 

Per Btp e Bund si rialza lo spread a 267 punti base contro i 265 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo italiano decennale invece è al 2,62%. L’euro invece è poco mosso rispetto al dollaro in avvio di giornata con un valore di 1,1197 dollari contro il valore di 1,1194 della giornata di ieri.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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