Oggi i mercati azionari partono in positivo, almeno per la Borsa di Milano, dove lo spread in apertura della seduta cala al di sotto dei 270 punti base. Invece, il rendimento del decennale italiano si presenta al 2,45% dopo che la BCE ha deciso di confermare i tassi bloccati sino alla metà del 2020, e da anche il via libera alle aste di liquidità agevolata per le banche.

I dati macroeconomici: crolla l’industria tedesca

La Germania nel comparto commerciale ad Aprile ha registrato un avanzo di 17 miliardi di euro, con un calo di tre miliardi, infatti a Marzo questa aveva raggiunto i 20 miliardi di euro. Su base mensile i dati non sono incoraggianti, infatti sono scese del 3,7% le esportazioni e dell’1,3% le importazioni.

Male anche la produzione industriale, questa infatti è crollata al di sotto dell’1,9% ad aprile contro lo 0,5% precedente e lo 0,4% che invece era atteso dal mercato. Dopo questi dati, la Banca Centrale tedesca ha deciso di tagliare le stime di crescita per il paese e le ha portate allo 0,6% rispetto al 1,6% che era stato stimato in precedenza, e all’1,2% stimato per il 2020. 

Oltre ai dati appena illustrati, in tema macroeconomico, oggi si attendono in Italia gli aggiornamenti sulle vendite al dettaglio, che potrà suggerire l’andamento dei consumi interni. Oggi sono stati visti, anche i dati delle famiglie giapponesi che al momento si presentano più alti dell1,3%, ottenendo il quarto rialzo di seguito secondo i dati del ministero degli interni. Aumento comunque al di sotto delle attese. 

In calo l’euro, mentre al rialzo il petrolio

All’apertura delle borse, l’euro sui mercati del vecchio continente è in leggero calo. La moneta unica oggi in zona viene scambiata a 1,126 dollari in linea con il tasso ufficiale che è stato comunicato dalla BCE, e in ribasso rispetto alla quota pari a 1,1287 che invece era stata toccata durante la chiusura delle contrattazioni nella giornata di ieri. 

In rialzo il petrolio sui mercati asiatici, questo dato è sostenuto dalla speranza di un rinvio dell’aumento dei dazi doganali statunitensi voluti dagli Stati Uniti nei confronti del Messico. Sulla piattaforma elettronica si vede un Wti con consegna a luglio a 53,50 dollari a barile, il Brent sale di 84 centesimi raggiungendo quota 62,51 dollari.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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