A partire da novembre del 2018 inizia la scadenza dei termini per il recupero delle somme dormienti, ossia di quei depositi di denaro come risparmi e conti correnti, dai quali non vengono effettuate più operazioni da almeno vent’anni.

A novembre, dunque scadono i termini per riuscire a recuperare i soldi dei risparmi dormienti che sono confluiti nel Fondo rapporti dormienti. In sostanza, dopo questa data non sarà più possibile richiedere le somme relative ai conti correnti che non hanno movimentazione da più di vent’anni.

Su questo fondo sono affluite infatti tutte le somme inutilizzare, per importi pari ad almeno 100 euro, che non sono movimentate da eredi o titolari per un tempo ininterrotto pari a 10 anni. Dopo 10 anni sul fondo, queste però andranno in prescrizione quindi non sarà più possibile procedere al recupero dei vecchi risparmi. 

Controllare i conti dormienti, per evitare di perderli

Secondo una nota del ministero dell’Economia: tutti i risparmiatori dovrebbero verificare puntualmente l’esistenza di conti dormienti che possono essere stati intestati a proprio nome, o a quello di familiari. Il controllo, permette di vedere anche i libretti dei quali si risulta eredi. In questo caso, se il denaro che vi era depositato è nel fondo, bisogna fare una domanda di rimborso in tempo utile. 

Nella categoria dei conti dormienti ricordiamo che non ci sono solo i depositi di denaro, ma anche conti correnti, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, fondi di investimento, libretti di risparmio postali e bancali, assegni circolari non riscossi.

Per essere dichiarato dormiente non vi devono essere movimentazioni e operazioni per almeno 10 anni. Spesso queste somme che non vengono richieste, erano di persone defunte che non hanno mai reso noto di avere un libretto o un altro conto corrente. Nonostante la morte del titolare, la sparizione, o nel caso ci si “dimentichi” di un deposito le somme rimangono comunque disponibili per un periodo di giacenza pari a 20 anni. 

Come controllare se si ha un conto dormiente

Dato l’invito del ministero dell’Economia a fare una verifica sulla possibile esistenza di conti dormienti. Per effettuarla è possibile andare direttamente sul sito messo a disposizione della Consap, e selezionare l’opzione: cerca rapporto dormiente. Infine, anche le eventuali domande di rimborso possono essere fatte alla Consap per via telematica o mediante il Portale Unico.

Valentina Pasta
Laurea in Storia dell’Arte (2014) conseguita presso l’Università degli Studi di Palermo e Master in Marketing e Comunicazione (2017) conseguito a pieni voti presso l’Istituto Europeo del Design di Torino. Scopri di più su Valentina e sul team qui

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here