disoccupazione




Le domande per la cassa integrazione nel 2018 sono diminuite grazie agli ammortizzatori sociali, crescono però le domande di disoccupazione che secondo l’opposizione sono causate dalla messa in opera del Decreto Dignità. I dati sono stati pubblicati dall’Inps, durante l’aggiornamento dei suoi Osservatori sulla cassa e contratti di lavoro.

Ultimo aggiornamento Inps, i dati del 2018

L’ultimo aggiornamento dell’Inps presenta gli ultimi dati conclusivi del 2018. Secondo questi, l’anno scorso le ore richieste dalle aziende per la cassa integrazione sono state 271,7 milioni, con un -38% rispetto a quelle del 2017. 

A novembre invece le domande di disoccupazioni giunte all’Inps sono state 223.728 con un aumento del 5,2% rispetto al 2017. Durante i primi 11 mesi, all’istituto sono arrivate ben 1.917.717 domande di disoccupazione con un aumento del 6,2% rispetto al 2017. 

Questo è il dato peggiore dal 2015. L’aumento delle domande di disoccupazione è un dato preoccupante, specie secondo Federconsumatori, secondo la quale l’emergenza occupazionale è grave ed evidente. Il dato mette in luce come il mercato del lavoro sia caratterizzato da precarietà e instabilità. 

Questa instabilità e precarietà fa insorgere l’opposizione che attacca il nuovo governo, definendo che oltre 10 mila lavoratori ai quali non è stato rinnovato il contratto a causa del decreto dignità, sono stati costretti a chiedere la Naspi. 

Osservatorio sul precariato: i dati dell’Inps

Per comprendere al meglio la situazione del lavoro in Italia, l’Inps ha fatto il punto grazie al suo Osservatorio sul precariato. Quest’analisi ha denotato come ci sia stato un aumento delle assunzioni almeno durante i primi 11 mesi del 2018. I datori di lavoro nel settore privato hanno assunto 6.890.000 con un +5% rispetto al 2017, anche le cessazioni dei contratti però sono state alte, queste infatti sono pari a 6.265.000 con un aumento dell’8,8% rispetto all’anno precedente.

Tra gennaio e novembre c’è stata anche una variazione sui rapporti a tempo indeterminato, per questi infatti sono state più le assunzioni che le cessazioni, con un dato positivo pari a 231.677 contratti passati da tempo determinato a indeterminato. 


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Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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