Borse positive




Si riapre nuovamente il dialogo tra la Cina e gli USA, questo porta così un nuovo slancio sui mercati mondiali. Al termine dell’ultimo giorno dei negoziati, Pechino ha coinvolto i suoi funzionari di medio livello, e da Washington arriva la conferma che le trattative stanno andando bene, almeno secondo quanto affermato dallo stesso presidente USA Donald Trump.

Borse in salita grazie alle trattative tra Cina e USA

Il mondo finanziario da mesi continua a guardare ai rapporti tra la Cina e gli Stati Uniti, quindi la riapertura del dialogo tra queste due potenze economiche non poteva che influire anche sull’andamento dei mercati a livello internazionali.

Wall Street ha chiuso una seduta totalmente positiva. Il Dow Jones è salito dell’1,09%, il S&P 500 ha visto un rialzo dello 0,97% mentre il Nasdaq ha chiuso in positivo con l’1,08%. Anche in Europa si segnala un segno positivo per tutte le principali borse europee, Milano infatti chiude con un + 0,25%, Francoforte cresce dello 0,52%, Londra chiude in positivo con un più 0,74%. Infine, anche i mercati asiatici hanno visto una chiusura positiva, con Tokyo che ha concluso i suoi scambi con un guadagno totale dello 0,82%.

In Italia: si osserva il settore bancario

A Piazza Affari, un’attenzione particolare è stata rivolta al settore bancario, specie dopo l’intervento del Governo a sostegno del gruppo Carige. Il Consiglio dei Ministri a tarda serata infatti ha scelto di sostenere l’istituto attraverso due azioni nel momento in cui si rivelerà necessario. In primis troviamo la garanzia pubblica sulle emissioni dell’istituto e sulla sua ricapitalizzazione in via precauzionale. Nel caso in cui questa prima azione non basti, e la banca fallisca si procederà ad alcuni tentativi di aggregazione con dei soggetti più grandi. 

Lo spread invece vede un lieve rialzo, infatti in apertura di seduta questo era pari a 266 punti, mentre in chiusura si è posto a 273 punti, con un rendimento decennale che si avvicina al 2,96%.

Aumenta il valore del dollaro e quello del petrolio

Le schiarite tra gli Stati Uniti e la Cina invece permettono un rafforzamento del dollaro, infatti l’euro è sceso a quota 1,145. Anche il petrolio continua la sua crescita iniziata già nella giornata di ieri. A New York infatti, le quotazioni del Wti sono salite a 49,13 dollari al barile con un aumento totale dell’1,26%. Il Brent migliora, e i contratti con scadenza a marzo vedono un aumento pari all’1,3% salendo a 58,1 dollari.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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