donne lavoro




Secondo l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro “Donne al lavoro: inattive o part time” è emerso come in Italia vi siano ben 433 mila madri o impiegate part time o inattive perché devono assistere i figli e non hanno nelle vicinanze luoghi idonei o con costi accessibili per riuscire a conciliare al meglio famiglia e lavoro, ancora più complesso nei casi dove ci sono madri che devono far fronte a figli con specifiche problematiche. 

La ricerca dell’Osservatorio ha analizzato i riflessi e le cause del lavoro part-time involontario. Gli effetti del part time sono diversi, innanzi tutto sul punto di vista retributivo, e poi anche su quello futuro in campo pensionistico. Nonostante ciò, l’osservatorio denota che oltre il 50% delle lavoratrici donne in Italia abbia un contratto part time. Questo dato nel 2017 ha raggiunto i massimi storici arrivando al 54,6%.

Stipendi inferiori per le donne rispetto agli uomini

Secondo il rapporto stilato dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, le prime conseguenze di un lavoro part time si denotano naturalmente dallo stipendio che queste percepiscono. Infatti, le donne ottengono uno stipendio al di sotto dei 780 euro. La classe di reddito degli uomini che invece possono più liberamente lavorare full time, prevede uno stipendio tra i 1500 e i 2000 mila euro. 

Durante il 2017, le donne hanno ricevuto una retribuzione media da lavoro al di sotto del 15% rispetto alla componente maschile. La pratica che “costringe” le donne a far uso del part time, consentono di alimentare in modo continuo delle prestazioni previdenziali al di sotto di quelle che invece possono permettersi gli uomini. Infatti, lavorare per lunghi periodi part time costringe le donne ad accedere alla pensione ad un età nettamente superiore, se ci si arriva. Infatti, il part time prevede che si versi solo metà anno di contributi per ogni anno di lavoro. Quindi raggiungere la pensione diventa sempre più difficile.





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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