imposta di bollo del conto corrente
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Se hai un account bancario, probabilmente tra le voci di spesa all’apertura ti sarà già stata illustrata cos’è l’ imposta di bollo del conto corrente.

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Se le spiegazioni che hai ricevuto in merito, o se la documentazione cartacea, è però stata insufficiente o frettolosa non c’è problema: oggi ti spiego io cos’è l’imposta di bollo del conto corrente!

Sapere a cosa serve e come si calcola questa tassa sui prodotti finanziari ti sarà utile per conoscere le reali spese che devi affrontare per l’apertura di un conto, ed eventualmente ti potrà indirizzare verso istituti meno costosi.

Allora, sei pronto a scoprire cos’è l’imposta di bollo del conto corrente? Forza allora, andiamo!

Cos’è l’imposta di bollo del conto corrente

L’imposta di bollo del conto corrente è una tassa annuale che deve essere pagata da chi ha depositato almeno 5000 euro su account postali e bancari.

È stata introdotta alcuni anni fa con il Decreto Salva Italia nel 2012 e viene prelevata direttamente dall’istituto sulla giacenza del proprio conto.

Sia persone fisiche che giuridiche che rientrano nei parametri devono pagare l’imposta di bollo del conto corrente, oltre ad un’eventuale imposta di bollo sui prodotti finanziari.

Su cosa viene applicata la tassazione dei conti correnti?

  • Estratti conto
  • Rendiconti di libretti di risparmio
  • Comunicazioni periodiche dei prodotti finanziari
  • Rapporti tra enti gestori e banche

Non sono sottoposti a tassazione, invece:

  • Rapporti tra enti gestori e Confidi, cioè le organizzazioni non lucrative e associative, per esempio imprese piccole e medie che si associazioni per accedere più facilmente ai crediti finanziari

Come funziona l’imposta di bollo del conto corrente?

Anzitutto, va calcolata la giacenza media conto corrente. La giacenza media è, per l’appunto, una media annuale del denaro presente sul conto corrente.

Solo chi ha una giacenza media di almeno 5000 euro deve pagare l’imposta di bollo del conto corrente come tassa sui conti correnti.

Sarà la banca a provvedere a prelevare direttamente la cifra necessaria dal conto corrente o dal prodotto finanziario, a seconda che sia intestato ad una persona o una società o azienda.

Come si calcola l’imposta di bollo del conto corrente?

Non è necessario imparare a memoria la procedura di conteggio, perché sarà la banca a svolgerla automaticamente, ma per curiosità posso dirti che prima vengono sommati i saldi giornalieri del conto, poi si divide la quota per il numero di giorni di rendicontazione, e alla fine si calcola la giacenza di ciascun rapporto (eventualmente dividendolo tra i vari intestatari).

Il dato di partenza per il conteggio della giacenza è il valore di mercato, o se questo dato non fosse disponibile, il valore nominale o del rimborso sui prodotti finanziari al giorno 31 dicembre dell’anno in esame.

L’esito della procedura è la giacenza media conto corrente: se è superiore ai 5000 euro, il titolare del conto è sottoposto alla tassazione.

Imposta di bollo del conto corrente: Quanto Costa?

Le cifre sono diverse a seconda che il conto analizzato sia intestato ad una persona fisica o ad un’azienda o società:

  • Per i conti personali è pari a 34,20 euro.
  • Per i conti aziendali è pari a 100 euro.
  • Per i conti di solo deposito, invece, le persone fisiche pagano il 2permille della cifra investita. Per le aziende la somma massima è di 14.000 euro.

In alcuni casi, la cifra dell’imposta di bollo del conto corrente è pari a zero. È il caso di conti con saldo inferiore ai 5000 euro, conti in rosso (cioè con saldo zero), se l’ISEE dell’intestatario è inferiore a 7500 euro e per i conti di pagamenti in istituti di pagamento o IMEL, a patto che non siano segnalati come conti correnti.

Esiste un altro modo di non pagare la propria imposta di bollo del conto corrente, cioè spostare il proprio denaro su un conto Che Banca!, Fineco, Hello! Bank o Banca Sella, alcuni degli istituti che hanno scelto di eliminare questa voce di spesa dai propri contratti.

Questi conti correnti senza imposta di bollo sono tali perché aperti in regime di homebanking online, sempre più spesso lontani dalle logiche e dalle dinamiche della banca tradizionale.

Vale la pena indagare su uno di questi conti correnti senza imposta di bollo, per eliminare una voce di spesa dal proprio budget e risparmiare: scoprili tutti leggendo la guida ai 6 migliori conti corrente online a zero spese!


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