La Banca centrale europea ha segnalato come Roma e Madrid vedano ancora i dati di redditi e consumi siano al di sotto dei livelli pre-crisi. Quindi la crescita di Spagna e Italia stenta ancora a vedere una risalita, a differenza di altri paesi della zona euro come Francia e Germania che prevedono invece livelli di crescita il 10% più alti rispetto al 2013, anno precedente alla crisi.

I problemi economici rilevati dalla BCE in Spagna e Italia

Il problema di Spagna e Italia è dato dalla difficoltà dei due paesi nella moderazione salariale, e anche ai problemi dati dalla disoccupazione. I consumi in questi due paesi evidenziano come non ci sia stata ancora una completa ripresa dalla crisi. Inoltre, secondo un’indagine della BCE anche i redditi reali da lavoro dipendente, sono ancora effettivamente al di sotto delle medie nazionali prima dell’avvento della crisi.

La moderazione salariale dovuta alla crisi e i livelli di disoccupazione sempre più elevati non permettono il superamento, del periodo nero che investi l’intera Unione Europea. Inoltre, all’interno del suo bollettino economico, la Banca Centrale, denota come a ben dieci anni dall’inizio della recessione né la Spagna né l’Italia siano state in grado di adottare delle politiche in grado di superare appieno la flessione. 

Francia e Germania: in crescita e promettono futuri sviluppi positivi

Al contrario di Italia e Spagna, i consumi privati della Francia e della Germania si presentano a un livello più alto rispetto al periodo precedente. Inoltre, il rallentamento dei dati più recenti denotano come ci sia stata una fase di espansione al quanto ampia nel 2017, che ha portato a una crescita robusta e generalizzata. 

L’apporto positivo, secondo Francoforte, di questi due paesi è stato dettato dalla domanda interna e dalla variazione delle scorte. Gli indicatori economici di Francia e Germania nonostante un lieve indebolimento durante la prima metà dell’anno in corso, rimangono ancora su livelli molto elevati. Questo indica la prosecuzione di un’andamento di crescita a livello economico specialmente nel secondo e terzo trimestre del 2018.

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