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Facebook prende una multa tra i tre e i cinque miliardi di dollari per Facebook. La multa gli è stata inflitta a causa dello scandalo dei dati che sono “fuoriusciti” dal centro di Cambridge Analytica. La società di consulenza britannica, che presentava come vice presidente Steve Bannon, che durante l’elezioni presidenziali durante il 2016, ha dato così accesso alle informazioni personali di ben 87 milioni d’utenti che utilizzavano il social network, ma senza richiedere il loro consenso.

Accantonamento per la maxi multa ricevuta

Mark Zuckerberg ha accantonato ben tre miliardi di dollari per la maxi multa dai conti trimestrali che sono stati annunciati ieri dopo la chiusura di Wall Street. L’accantonamento ha pesato moltissimo sui conti della società, nonostante i ricavi siano cresciuti del 26% durante i primi tre mesi del 2019.

Nel dettaglio, durante il primo trimestre dell’anno, l’utile netto ottenuto da Facebook è stato pari a 2,43 miliardi di dollari. L’utile è sceso molto per il pagamento della maxi multa che è stata raggiunta per lo scandalo della privacy violata. I ricavi comunque sono cresciuti del 26% e questi equivalgono a circa 15,08 miliardi di dollari. 

Aumentano gli utenti attivi su Facebook

Secondo i dati, gli utenti attivi che utilizzano mensilmente Facebook sono saliti di circa l’8%, con 2,38 miliardi di persone, meglio dunque delle stime che invece erano state fatte da Refinitiv. Gli utenti giornalieri infatti, sono saliti dell’8% e hanno raggiunto l’1,56 miliardi. La società di Zuckerberg ha battuto le stime, se non si considerano gli accantonamenti dovuti a causa della multa. Inoltre, si deve notare che il business dell’azienda è cresciuto molto principalmente per Instagram, WhatsApp e anche Messenger.

Multa miliardaria prevista già dalla società

La multa miliardaria a causa di Cambridge Analytica era già stata prevista, infatti le indagini risalgono a circa un anno fa, quando avvenne la decisione della Federal Trade Commission Usa di avviare un fascicolo dedicato alla società. Lo staff dell’agenzia federale dedicato alla protezione di clienti e consumatori ha visto la collaborazione anche di Facebook, e dopo un anno d’indagini è stato possibile delineare l’importo della multa tra i 3 e i 5 miliardi di dollari, che rappresenta la sanzione più elevata commissionata dall’Authority ad una società privata.


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Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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