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Sei un giovane che ha le idee ben chiare sul proprio futuro ma necessita dei mezzi economici per metterle in pratica? Il prestito d’onore potrebbe essere la soluzione ai tuoi problemi.

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Quando si desidera aprire una nuova attività imprenditoriale, la prima cosa a cui si pensa è come riuscire a racimolare i soldi per riuscire a realizzare il proprio progetto.

La maggior parte dei giovani o dei disoccupati che vogliono aprire un’attività in proprio di solito non ha un fondo personale, ma ha bisogno appunto del sostegno delle banche o di chi può erogare loro un prestito.

Chiedere i soldi alle banche, specie se si cerca di ottenere dei prestiti per disoccupati, è rischioso perché nella maggior parte dei casi l’esito è negativo. Ciò accade perché la banca concede un prestito solo nel momento in cui ha la certezza di rientrare in possesso del capitale prestato e dei relativi interessi.

Dunque, a meno che non si abbia un progetto definito e un garante con busta paga che possa assicurare il pagamento del prestito, è davvero difficile riuscire ad aprire un’attività imprenditoriale con il sostegno di un finanziamento bancario.

Proprio per questi motivi lo Stato Italiano ha introdotto il prestito d’onore, ma vediamo di cosa si tratta più nel dettaglio.

Prestito d’onore: che cos’è

Questa tipologia di finanziamento è nata nel 1996 con una legge ad hoc, che poi è stata rivista attraverso il decreto legislativo del 2000.

La legge in vigore ancora oggi, prevede che si offra alle imprese societarie e individuali un prestito d’onore, ossia un prestito agevolato che permetta di ottenere, a chi lo richiede, un sostegno economico per avviare un’attività imprenditoriale o commerciale.

L’introduzione di questo prestito serve dunque a promuovere l’autoimpiego, ma anche a investire su imprese, aziende e attività che possano avvalersi di collaboratori e di conseguenza aumentare l’occupazione giovanile.

Prestiti d’onore: le tipologie

I prestiti per giovani imprenditori sono un mezzo per riuscire a ottenere grazie agli incentivi statali, un finanziamento che possa agevolare l’apertura o l’avvio di un’attività lavorativa in proprio.

I prestiti per giovani non sono destinati solo all’apertura di attività imprenditoriali medie, grandi o piccole, ma possono essere richiesti anche dagli universitari che hanno bisogno di un sostegno economico per affrontare il loro percorso di studi e di formazione.

In questo caso, parliamo di un prestito d’onore studenti che dev’essere restituito da chi lo ha richiesto solo al termine del proprio percorso formativo, quindi dopo la laurea o la specializzazione.

Anche se il prestito d’onore prevede diverse forme e soggetti finanziabili, in realtà questo si può definire come un mezzo messo a disposizione principalmente per i giovani che vogliono investire in modo positivo e produttivo sul loro futuro lavorativo.

Per questo motivo nella maggior parte dei casi i finanziamenti sono o a fondo perduto, oppure presentano un tasso agevolato, più basso rispetto a quello richiesto dalle banche e finanziare tradizionali.

A chi si rivolgono?

Accedere a un prestito d’onore può aiutare coloro che hanno bisogno di formarsi o di avviare un’attività imprenditoriale. Per poterlo avere però bisogna avere dei requisiti specifici, in genere questi cambiano a seconda del bando a cui si partecipa.

Infatti, il finanziamento agevolato non è concesso a tutti indistintamente, ma bisogna partecipare a un bando di concorso, che premia le idee migliori e soprattutto coloro che hanno i requisiti in regola per farne richiesta.

In linea generale, i prestiti d’onore vengono dati a:

  • I giovani che desiderano avviare un’impresa o un’attività lavorativa autonoma.
  • I ragazzi che non hanno possibilità economiche ma vogliono laurearsi o seguire un corso di formazione post-laurea.
  • I giovani che desiderano avviare un’attività di franchising.

I prestiti con questa formula agevolata sono pensati principalmente per le microimprese, chi sceglie di aprire un’attività innovativa, o per chi apre un’azienda in zone geografiche svantaggiate.

Ad esempio, nel nostro Paese esistono dei prestiti agevolati per la microimpresa nel sud Italia. Questa scelta deriva da uno svantaggio a livello economico delle regioni del sud, quindi si cerca di sostenere i giovani a rimanere nella loro terra e non emigrare all’estero.

I prestiti per giovani sono destinati per lo più a chi si trova al di sotto dei 35 anni. Sono rari i casi in cui vengano organizzati dei bandi per coloro che hanno superato questo limite di età.

Le tipologie di prestito d’onore

Il prestito d’onore in Italia viene erogato e gestito da Invitalia. Questa è un’agenzia nazionale che sostiene lo sviluppo di nuove imprese. Per sapere quali sono i bandi in corso quindi è necessario andare sul sito di Invitalia e scegliere la tipologia di finanziamento che maggiormente si adatta alla propria situazione.

Devi sapere che non esiste un’unica tipologia di prestito d’onore a fondo perduto o agevolato, ma si può accedere a diverse forme di finanziamento, a seconda dell’attività che si deve svolgere in futuro.

Nello specifico puoi scegliere tra un prestito agevolato per:

  • il lavoro autonomo
  • la microimpresa
  • il franchinsing
  • università e master

Ognuna di queste categorie prevede forme di finanziamento differenti. Dunque vediamo insieme cosa le differenzia l’una dall’altra.

1. Prestito d’onore per sostenere il lavoro autonomo

Se desideri metterti in proprio e aprire una ditta individuale in campo commerciale, oppure vuoi aprire un’attività di consulenza, o che offra determinati servizi, allora devi richiedere le agevolazioni previste per il lavoro autonomo.

In questo caso, vengono concessi finanziamenti che non superino i 25.823 euro. Questa somma una volta erogata dev’essere utilizzata per spese specifiche quali: attrezzature, impianti, macchinari, beni immateriali e materiali, ristrutturazione degli immobili, allacci alle utenze, ecc.

Spesso questa è una forma di prestito a fondo perduto per disoccupati, quindi per coloro che al momento non hanno un lavoro o altre attività operanti.

I finanziamenti a fondo perduto prevedono l’erogazione di fondi alle aziende, imprese e attività autonome.

Il prestito a fondo perduto, è un incentivo, un po’ come un regalo che viene fatto dallo Stato ai giovani lavoratori autonomi.

Il finanziamento con una parte del capitale a fondo perso prevede che vi sia una somma concessa senza obbligo di restituzione, da utilizzare per le spese di gestione.

Il fondo perduto solitamente corrisponde al 10% dell’intera somma erogata. Il resto del finanziamento invece deve essere restituito a tasso agevolato, entro 5 anni dall’erogazione del prestito.

2. Prestiti agevolati per giovani che avviano una micro-impresa

Nel caso in cui il tuo obbiettivo non sia quello di avviare un’attività come lavoratore autonomo, ma invece hai intenzione di affacciarti nel mondo dell’imprenditoria con una società di persone, allora devi optare per i finanziamenti pensati per la micro-impresa.

Con il termine micro-impresa s’intende un’attività imprenditoriale aperta da una società, che prevede un numero di dipendenti non superiore a 10, e un fatturato totale che non superi i 2 milioni di euro annui.

Le agevolazioni per le micro-imprese che avviano un’attività di servizi o per la produzione di beni, possono ottenere un budget più alto rispetto a quelle destinate al lavoro autonomo. Infatti, se vuoi avviare un’attività di questo tipo, puoi accedere a un finanziamento o prestito d’onore pari al massimo a 129.114 euro.

Questo finanziamento prevede spesso un contributo a fondo perduto per il primo anno di attività. Anche in questo caso, la somma da non restituire è pari al 10% dell’intero finanziamento, quindi si può accedere a un fondo perduto di massimo 12 mila euro.

Il resto del prestito invece dev’essere restituito con un tasso agevolato, rispetto a quelli che normalmente sono applicati dalle banche. La durata del prestito è di non più di 8 anni.

3. Prestito d’onore per il franchising

Oltre alle micro-imprese e alle attività di lavoro autonomo, i finanziamenti agevolati possono essere richiesti anche da chi vuole avviare un esercizio imprenditoriale in franchising.

In questo caso l’investimento da parte dell’ente che lo eroga, non prevede un limite sull’ammontare del prestito.

Questo perché la somma erogata dipende dalla tipologia di attività che si desidera avviare e dal tipo di finanziamento di cui si necessita per metterla in atto.

Solitamente, questa forma di sostegno all’imprenditoria prevede una piccola somma a fondo perduto e l’accensione di un mutuo a tasso agevolato dalla durata variabile. Questi finanziamenti di solito vengono erogati dalle Regioni, oppure attraverso i contributi forniti dall’Unione Europea.

4. Prestito d’onore per studenti

Infine, come ti ho accennato in precedenza è possibile richiedere un prestito per studenti. Questo finanziamento prevede il pagamento delle tasse universitarie o del costo di un corso di perfezionamento in Italia o all’estero, come ad esempio un master di primo o secondo livello.prestito d'onore, prestito studenti

Il prestito d’onore per gli studenti viene concesso solo a coloro che si sono distinti per un percorso di studi brillante e soprattutto a chi non ha realmente la disponibilità economica per iniziare o perfezionare il proprio percorso formativo.

Questa forma di finanziamento prevede la restituzione della somma richiesta solo al termine degli studi, il tasso applicato al momento della restituzione ovviamente è agevolato e prevede un 10% a fondo perduto.

Requisiti per accedere ai prestiti d’onore

Come ti ho accennato i prestiti d’onore sono gestiti da Invitalia (ex Sviluppo Italia). Se si desidera accedere ai fondi destinati alle varie attività che ho illustrato bisogna dimostrare però di avere i giusti requisiti.

In generale, ci sono due requisiti imprescindibili ossia la residenza in Italia e la maggiore età.

I dettagli per l’accesso cambiano per ogni bando, quindi i restanti requisiti si possono leggere direttamente nelle proposte di Invitalia. Nel caso si sia in possesso di tutte le caratteristiche richieste, potrai procedere a inviare la domanda attraverso il modulo online che si può scaricare dal sito ufficiale di Invitalia.

Il modulo dev’essere completo di tutti i documenti richiesti e naturalmente del business plan che illustri il progetto per il quale si richiede il sostegno degli enti che erogano il finanziamento.

La risposta positiva o negativa viene data entro sessanta giorni, se si ha la fortuna di ottenere il prestito sarà possibile richiedere la somma finanziata e avviare la propria attività.

In caso di esito positivo, bisogna ricordare che uno dei requisiti essenziali per mantenere l’agevolazione ricevuta prevede un periodo di attività di almeno 3 anni.

Conviene richiedere il prestito d’onore?

Prima di fare la domanda per ottenere il prestito d’onore è normale chiedersi se è questo conviene o meno. Accedere a un finanziamento agevolato come si può capire dal nome stesso conviene, perché appunto aiuta i giovani imprenditori a realizzare qualcosa di concreto per il loro futuro.

Quando chiedi un finanziamento di questo tipo hai diversi vantaggi. Innanzi tutto, per il primo anno potrai ottenere una somma a fondo perduto, che non c’è bisogno di restituire.

In secondo luogo, anche il resto del finanziamento prevede un tasso agevolato, quindi gli interessi che dovrai pagare sono inferiori a quelli che potrebbe applicare una banca tradizionale.

Ci sono però alcuni svantaggi nel richiedere un prestito di questo tipo. Ad esempio, non puoi ottenere più della cifra messa a disposizione dal bando, quindi dovrai limitare le spese di avvio dell’attività alla somma che ti verrà concessa.

Un’altra difficoltà è data dall’accesso a questo tipo di finanziamento. Infatti, vengono approvati solo un certo numero di progetti all’anno, quindi è difficile riuscire a ottenerlo, specie se sono molte le richieste ricevute da Invitalia.

Infine, si ha l’obbligo di condurre l’attività per almeno tre anni, quindi ci si deve preparare a superare anche eventuali ostacoli durante il percorso, senza chiudere l’attività.

In definitiva, chiedere il prestito d’onore conviene, ma ti consiglio di farlo solo se hai ben chiaro il progetto che desideri perseguire.

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