La Gazzetta Ufficiale ha riportato che la Quota 100 per le pensioni e la norma sul reddito di cittadinanza sono entrate in vigore da oggi. Le due misure tanto attese da molti italiani non sono ancora però operative. Infatti, per entrare nel vivo delle richieste saranno necessari 24 decreti, atti ministeriali e anche altri regolamenti. Per il reddito di cittadinanza sono 14 i provvedimenti da attuare, invece per la riforma sulle pensioni e Quota 100 sono otto. 

Per le tempistiche, secondo quanto affermato da Di Maio che per i prossimi step, s’inizierà con un sito che spiegherà a tutti quali sono i documenti che bisogna preparare per il mese di febbraio. A marzo invece verrà sbloccata la domanda, e ci si potrà organizzare per l’invio tramite internet o con il sostegno di Poste Italiane. Il 27 aprile invece verranno liquidati i primi redditi di cittadinanza.

Le date per l’attuazione del reddito di cittadinanza e quota cento

I principali provvedimenti attuativi saranno dedicati principalmente al reddito di cittadinanza. Infatti, il 29 febbraio inizierà a prendere corpo il modello da compilare per la richiesta, sarà l’Inps a doverlo predisporre, dopo l’accordo con il Ministero del Lavoro.

Il 31 Marzo del 2019, invece entrerà in scena la norma che al momento è attesa dalle aziende, ossia il credito d’imposta per esaurire gli esoneri contributivi.

Per il 29 aprile, il ministero dell’Economia e del Lavoro dovranno decidere le modalità di controllo delle spese e anche le card su cui il reddito di cittadinanza potrà essere caricato.

Il 29 luglio del 2019 sarà la scadenza definitiva per l’erogazione del reddito, anche se secondo il ministro Di Maio, si riuscirà ad erogarlo già dalla fine di Aprile.

Infine, per la fine di luglio, i Comuni devono istituire i progetti di pubblica utilità a cui i beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno partecipare sino a quando usufruiscono del sussidio.

Su Quota 100 sono previsti due provvedimenti. Intanto, bisogna aspettare 60 giorni sulla conversione del decreto, dopo di ché si dovrà regolare la norma sul trattamento di fine rapporto per i lavoratori che andranno in pensione con questa riforma. 

Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

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