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Vuoi sapere in che modo si possono fare i ricorsi multe? Sei nel posto giusto!

A nessuno fa piacere ricevere una multa, quando però siamo consapevoli di aver fatto un errore anche se a malincuore andiamo a pagarla senza proteste.

Il problema sorge nel momento in cui la multa non viene fatta in modo regolare o quando sussistono dei vizi di forma ai quali è possibile appellarsi.

In questi casi, allora si può procedere con i ricorsi multe. Il ricorso per una multa prevede l’avvio di un procedimento che permette di chiedere il suo annullamento.

Ma come fare ricorso multe? Scopriamolo insieme!

Come fare un ricorso multe

Spesso si rinuncia ai ricorsi multe perché si pensa che questi siano complessi e difficili da effettuare, in realtà il procedimento non è così difficile come può sembrare.

Allora come contestare una multa?

La multa può essere contestata in due modi differenti, ossia o davanti al Giudice di Pace oppure dinanzi al Prefetto.

Contestare una multa dinanzi al Prefetto è più semplice ed economico, con questo procedimento infatti non è necessario pagare né contributi unificati né marche da bollo, e non c’è la necessità nemmeno di richiedere l’assistenza di un avvocato.

Il ricorso in prefettura prevede l’invio di un atto alla prefettura o all’organo accertatore. Una volta inviato l’atto di richiesta per il ricorso multe, il prefetto potrà decidere se accettarlo e annullare la multa o se intimare al richiedente di procedere al suo pagamento.

La richiesta di ricorso per la multa dinanzi al prefetto dev’essere inoltrata in prefettura entro 60 giorni dopo aver ricevuto la notifica della contravvenzione. Una volta decorso il termine infatti, non si può più richiedere il ricorso per la multa.

Il prefetto dovrà notificare la sua risposta entro 210 giorni dall’invio della PEC o della raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel caso in cui non arrivi la risposta nei tempi indicati allora ci si potrà avvalere del silenzio assenso, quindi il ricorso si considererà accettato e la multa non si dovrà pagare.

Oltre che dinanzi al prefetto, una multa si può contestare anche interpellando il Giudice di Pace. Il giudice di Pace può essere interpellato non momento in cui si deve effettuare il ricorso per le multe che sono state effettuate per la violazione al codice stradale.

Per contestare una multa dinanzi al Giudice di Pace è necessario presentare il ricorso dinanzi alla cancelleria degli uffici preposti, e si deve essere assistiti da un avvocato. La domanda per i ricorsi multi dinanzi al Giudice di Pace dev’essere effettuata entro 30 giorni dalla notifica della multa.

In questo caso sarà necessario affrontare delle spese legali e amministrative. Per il ricorso al Giudice di Pace bisogna pagare il contributo unificato dal costo di 43 euro, una marca da bollo di 27 euro. Inoltre sarà necessario corrispondere le spese legali all’avvocato interpellato.

Ricorsi multe: a chi rivolgersi

Per effettuare correttamente il ricorso delle multe, come abbiamo accennato, è possibile rivolgersi a due figure specifiche queste sono: il Prefetto e il Giudice di Pace.

Nel primo caso si può seguire la procedura di richiesta da soli senza interpellare un avvocato, nel secondo caso, ossia nel momento in cui ci si deve rivolgere al Giudice di Pace, bisogna richiedere il supporto di un avvocato.

Un’altra soluzione per fare il ricorso della multa al Prefetto è attraverso l’apposito modello online. Il Ministero della Giustizia sul suo sito ufficiale infatti, permette di accedere al modello di ricorso online, questo è semplice da compilare, in quanto si viene guidati passo dopo passo per riuscire a effettuare la redazione completa del ricorso per la multa.

Una volta compilato il ricorso direttamente online, dovrai semplicemente selezionare la regione e la città di competenza e procedere all’invio.

Ricorso multe: cosa allegare

Quando scegli di fare il ricorso multe al prefetto dovrai produrre specifici documenti che ti permettano di dimostrare il problema che ti ha spinto a richiedere che questa venga annullata.

I principali documenti da produrre sono:

  • L’originale e due fotocopie della domanda di ricorso
  • Due fotocopie del verbale
  • Copia di un documento d’identità in corso di validità

All’interno del documento per il ricorso è necessario inserire alcune specifiche quali:

  • Oggetto della contestazione (numero e data della multa)
  • Targa e intestatario del veicolo
  • Motivazione del ricorso scrivendo il motivo per il quale si ritiene di non dover pagare la multa

Una volta aver compilato correttamente il documento e allegate tutte le fotocopie sarà necessario procedere all’invio di una PEC oppure di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Nel caso in cui, si richieda il ricorso dinanzi al Giudice di Pace invece sarà necessario procedere a richiedere l’aiuto di un avvocato. In questo caso sarà lui a produrre tutta la documentazione necessaria da depositare al Tribunale Civile per procedere all’appello.

Quando ti rivolgerai all’avvocato dovrai comunque portare con te alcuni documenti quali: la multa da contestare, la busta verde con la quale è stato notificato il procedimento e un documento d’identità.

Quando fare ricorso multe

Il ricorso multe può essere effettuato in diversi casi, i principali per i quali si può procedere a una contestazione sono:

  • Il vizio di forma ossia quando i dati descritti sulla multa sono sbagliati;
  • Quando è stato consegnato un doppio verbale che notifica la stessa infrazione;
  • Tempi di notifica multe superiori a quelli previsti dalla legge (la multa dev’essere consegnata entro 90 giorni o entro 150 giorni se si è residenti all’estero). Superati questi giorni si parla di prescrizione multe;
  • Ricorso multe autovelox in caso di mancata segnaletica della sua presenza;
  • Non omologazione degli apparecchi che possono rilevare l’infrazione;
  • Verbale illeggibile, non redatto in modo corretto o redatto da un agente esterno al suo territorio di competenza;
  • Seconda notifica del verbale una volta aver effettuato il pagamento;
  • Notifica di una multa al vecchio proprietario di un veicolo;
  • Mancata segnaletica del divieto di sosta;
  • Poca visibilità degli orari che determinano l’impossibilità di parcheggiare in una determinata area;
  • Mancata o incorretta segnalazione dell’inizio di una zona a traffico limitata.

In tutti questi casi è possibile effettuare i ricorsi multe, in base alla contestazione da effettuare si potrà poi procedere alla richiesta di annullamento al Prefetto oppure al Giudice di Pace.

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