Risparmiare sul Riscaldamento, risparmiare a casa, risparmiare sulla bolletta




In un esilarante film di Checco Zalone di qualche anno fa, “Sole a Catinelle”, la vecchia zia del protagonista cercava di risparmiare sul riscaldamento controllando rigidamente il contatore del gas più volte al giorno. Bene, questo non è sicuramente il metodo più adatto per ridurre le spese.

Quest’estate l’Unione Nazionale Consumatori ha lanciato dei dati allarmanti: a luglio l’acquisto di gas ha subito un rincaro di oltre l’8% rispetto ai mesi precedenti. Parlando in cifre, gli aumenti peseranno a fine anno sulle bollette degli italiani per oltre 80 euro. Non potendo esentarti dal pagamento delle tasse, non resta altro che trovare una soluzione alternativa. Quale?

Concedimi gentilmente qualche minuto , e leggi con attenzione i miei consigli per risparmiare. Fidati di me: riscaldare casa risparmiando non è un’utopia. Il tempo è denaro, perciò iniziamo subito con la lista dei migliori metodi per risparmiare sul riscaldamento!

1. Mantieni una temperatura costante

Una temperatura troppo calda o troppo fredda all’interno di un’abitazione non è per nulla salutare. Imposta il tuo termometro tra i 19 e i 20 gradi, e vedrai che sarà un ottimo compromesso tra la salvaguardia della tua salute e il risparmio riscaldamento.

Se sei interessato a risparmiare soldi, ti comunico che un grado in più o in meno determina una sensibile variazione della tua bolletta. Per ogni grado aggiunto la spesa mensile aumenta in media dell’8%.

2. Accendi il riscaldamento al momento giusto

Come riscaldare casa risparmiando? Evitando gli sprechi.

Per risparmiare sul riscaldamento, ricordati di spegnere la caldaia nelle ore notturne.

Il caldo accumulato durante la giornata, sia attraverso la luce solare che attraverso l’utilizzo dei caloriferi, sarà più che sufficiente per resistere sotto la coperta al calar delle tenebre. Programma la riaccensione dei termosifoni giusto un paio d’ore prima del risveglio in modo che la discesa dal letto non sia traumatica.

3. Scegli gli infissi giusti

Una delle principali cause della dispersione di calore sono gli spifferi. Per risparmiare sul riscaldamento sarà essenziale che la tua casa sia isolata in maniera adeguata.

Investi nell’acquisto di ottimi infissi muniti di doppi vetri. L’intercapedine presente in questa tipologia d’infisso permette di ridurre notevolmente la dispersione.

4. Migliora l’aria con il deumidificatore

L’umidità colpisce specialmente le città del nord alterando la nostra percezione della temperatura. Una buona idea per risparmiare in casa sul riscaldamento potrebbe essere utilizzare un deumidificatore per rendere l’aria più salubre.

In inverno, oltre ad evitare la formazione della muffa sulla pareti, questo elettrodomestico ti aiuterà a ridimensionare la percezione del freddo. Inoltre l’acquisto di un deumidificatore non prevede una spesa esorbitante: con soli 150 euro potresti accaparrarti questo toccasana per l’aria del tuo appartamento.

5. Vuoi risparmiare sul riscaldamento? Controlla l’efficienza della tua caldaia

Se è tua intenzione risparmiare sul riscaldamento, devi prima di tutto accertarti che la caldaia sia adeguata alla tua abitazione.

La scelta della caldaia va ponderata in base alla grandezza e alle caratteristiche della casa.

Esiste inoltre una vera e propria normativa in merito alle tipologie di riscaldamento permesse. La legge obbliga all’utilizzo di un impianto di riscaldamento centralizzato per edifici che hanno un numero di lochi superiore a quattro.

Prima di scegliere quale caldaia adottare, ti consiglio di far valutare il tuo appartamento da un professionista tramite un’analisi energetica dettagliata dell’edificio.

In linea di massima le caldaie con il funzionamento migliore, che ti permetteranno di risparmiare sul riscaldamento, sono quelle a condensazione.

Rispetto a quelle tradizionali, queste caldaie sono in grado di recuperare il calore disperso nel camino (comunemente detto canna fumaria) e riutilizzarlo nuovamente per il riscaldamento.

Il prezzo di acquisto per questo tipo di dotazione non è molto economico: intorno ai 1000 euro. Essendo una caldaia a basso impatto ambientale è pero possibile detrarre circa il 65% della spesa sulla dichiarazione dei redditi di fine anno, e il risparmio sulle bollette è stimato intorno al 40 %.

6. Utilizza in maniera adeguata le valvole termostatiche

Per chi vive in un condominio e perciò fa affidamento ad un impianto centralizzato, l’utilizzo adeguato delle valvole termostatiche si potrà rivelare una soluzione per risparmiare sul riscaldamento; questi strumenti, infatti, permettono di regolare l’afflusso di acqua calda all’interno dei termosifoni.

Una volta raggiunta la temperatura desiderata all’interno di una stanza, chiudi la valvola termostatica del calorifero presente in quella zona.

In questa maniera l’acqua calda verrà indirizzata dal sistema centralizzato verso gli altri radiatori ancora aperti, potendo decidere così su quale parte dell’abitazione concentrare il riscaldamento. Questa semplice tecnica è un ottimo metodo per ridurre i costi.

7. Un metodo di riscaldamento alternativo: la stufa a pellet

Si può riscaldare casa senza termosifoni? Molti proprietari di abitazioni indipendenti hanno optato per la convivenza di due diversi sistemi di riscaldamento: la caldaia termoautonoma e la stufa a pellet.

Quest’ultima funziona con un particolare combustibile, il pellet, che altro non è che un prodotto di scarto della lavorazione del legno, il quale viene compresso e poi venduto sotto forma di granuli.

Quali sono i vantaggi di questa particolare stufa? Uno dei principali sta nel basso impatto ambientale, in quanto le emissioni di CO2 sono contenute. Altro punto a suo favore è dato dalla comodità d’uso. Basterà caricare un sacco di pellet, e attivare automaticamente la caldaia semplicemente attraverso il pulsante di accensione.

Con una carica di combustibile si otterrà riscaldamento per circa due giorni se la stufa non sarà utilizzata in maniera smodata. Inoltre va detto che la manutenzione risulterà piuttosto semplice, in quanto non si formeranno né braci né ceneri.

Purtroppo come spesso accade, non è tutto oro ciò che luccica, anzi in questo caso direi ciò che combure. Gli svantaggi in merito sono in particolar modo i prezzi. Diciamocela tutta: non è uno dei principali sistemi di riscaldamento economici!

Esistono due tipologie di stufe a pellet: con funzionamento ad aria e con funzionamento ad acqua; nel primo caso i costi oscillano tra i 900 e i 2000 euro, mentre nel secondo si può toccare anche quota 5000 euro.

Inoltre ricorda che la stufa a pellet è un vero e proprio elettrodomestico. Il processo di combustione si avvia per mezzo della corrente elettrica, quindi alla spese per i sacchi di pellet, dovrai sommare anche l’esborso in energia elettrica.

Risparmiare sul riscaldamento è possibile, e spero che questi sette facili consigli ti possano aiutare a porre una maggiore attenzione ai consumi della tua abitazione!

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