L’industria italiana sembra muoversi facendo sempre almeno un passo indietro. Secondo quanto rilevato dall’Istat durante il mese d’aprile, l’indice destagionalizzato per la produzione industriale ha visto una discesa dello 0,7% rispetto al mese di marzo.

Gli analisti di Intesa Sanpaolo, hanno previsto prima della pubblicazione dei dati ufficiali, una possibile contrazione mensile dello 0,4% dopo che a Marzo era stato visto un arretramento dello 0,9%. Il dato definitivo comunque è peggio delle attese e fa si che rafforzi l’ammonimento che gli economisti avevano dato su una possibile stagnazione generalizzata dell’economia durante il secondo periodo dell’anno. 

Media positiva per il trimestre tra febbraio e aprile

Anche se marzo e aprile hanno visto delle contrazioni negative se si considera il trimestre tra febbraio e aprile, l’assetto industriale segna un +0,7%, rispetto invece al trimestre precedente. Dunque si è annullato il rimbalzo dell’industria rispetto agli inizi del 2019. Anche il raffronto annuo si presenta negativo se lo si corregge per gli effetti di calendario. Infatti, facendo questa considerazione il calo della produzione rispetto aprile 2018 è pari all’1,5%. 

Variazioni mensili nel settore industriale

Se si effettua un’analisi delle variazioni mensili nel settore industriale, solo il campo dell’energia segna un risultato positivo pari al 3,6%. Si registrano invece diminuzioni nel settore dei beni strumentali che segnano il -2,5%, mentre in misura lieve troviamo i beni intermedi con il -0,7% e beni di consumo con un -0,5%, secondo i dati dell’Istat. Proprio l’ultimo dato illustrato è quello che sembra preoccupare maggiormente il Codacons, secondo il quale si rispecchia in modo evidente una crisi dei consumi che si registra in Italia, con una spesa che non riparte e con famiglie che tendono ancora a rimandare gli acquisti per il futuro, con effetti che si ripercuotono negativamente sul comparto industriale. 

I dati della variazione annua

Se si considera invece la variazione annua, si denota il netto crollo nel settore della produzione italiana degli autoveicoli che scende del 17,1%, rispetto ad aprile del 2018, dove si denotano i dati corretti per gli effetti calendario. La contrazione che è stata accumulata durante i primi quattro mesi dell’anno raggiunge il 14,7%. Secondo un commento dell’Istat, le flessioni tendenziali contraddistinguono l’evoluzione dei settori. Solo la fornitura per l’energia e il settore alimentare contrastano questa dinamica negativa, in quanto entrambi sostengono invece un buon dato di crescita su base annuale. 





Silvia Faenza
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso all'interno di un'agenzia di Marketing farmaceutico, approdando l'anno dopo nel mondo della scrittura e dell'editing per il web. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti in ambito business e personal finance. Scopri di più sulla redazione qui

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here