Banche

Le banche rivestono da ormai qualche secolo un ruolo centrale (e assolutamente fondamentale) nel sistema economico.

Anche se da consumatori siamo abituate a vederle come istituzioni che offrono conti corrente, prestiti e poco altro, le banche in realtà sono al centro di una funzione fondamentale per l’economia: raccolgono risparmio e lo distribuiscono in forma di credito a chi ne ha volontà o bisogno, utilizzando come strumento principe quello del tasso di interesse, misura precisa del costo del capitale.

Le banche oggi, inoltre, grazie alla riserva frazionaria sono indirettamente produttrici di una parte rilevantissima della base monetaria.

Quando nasce la banca

Nella sua versione moderna, dove appunto non solo si preoccupa di trasferire denaro e custodirlo, ma anche di “crearlo” seguendo le regole imposte dalla banca centrale e a livello legislativo, nel XVII secolo. Per la primogenitura di questo tipo di istituti combattono Italia e Inghilterra, senza che ci siano prove storiche affidabili per dare ragione agli uni o agli altri.

Le banche sono state il supporto fondamentale per le (ri)nascenti attività economiche in Europa, e successivamente anche per la conquista del Nuovo Mondo. Non c’è oggi angolo del pianeta dove le banche non siano una parte fondamentale della struttura economica.

Le banche per piccoli risparmiatori, lavoratori e piccoli investitori

Oggi le banche sono in grado di offrire i loro servizi non soltanto ai grandi investitori e ai grandi mercanti. Al contrario, permettono di accedere a tutta una serie di servizi anche per il cosiddetto uomo comune, servizi senza i quali oggi non è praticamente più possibile portare avanti la propria vita economica.

Le banche infatti offrono:

  1. Conti corrente: che sono fondamentali per ricevere e trasferire denaro – sono lo strumento più utilizzato per ricevere lo stipendio, incassare assegni e effettuare pagamenti.
  2. Conti deposito: sono la forma di base del risparmio, che permettono di ricevere una quantità minima di interessi senza però rischiare nulla. Sono la controparte dei libretti di risparmio postali e sono uno strumento utilizzato soprattutto dai risparmiatori con bassissimo profilo di rischio.
  3. Deposito titoli: permette di operare sui principali mercati a livello nazionale e continentale – azioni, obbligazioni, ETF, fondi, materie prime, derivati – chiunque voglia investire piccole somme su questo tipo di mercati utilizza (o ha utilizzato in passato) proprio il conto deposito.
  4. Prestiti e mutui: sono parte della funzione “redistributiva” che le banche ricoprono – dietro il pagamento di un tasso di interesse (che è buona misura della rischiosità del debitore) si possono ottenere somme di diversa entità e anche per l’acquisto di beni durevoli.

I servizi più avanzati delle banche

Le banche oggi operano in un’economia sempre più complessa e offrono servizi sempre più avanzati, soprattutto alle imprese.

Tra i servizi di carattere avanzato che non possiamo ignorare troviamo:

  • Servizi di escrow per il commercio internazionale, su tutti le lettere di credito.
  • Gestione degli investimenti: con strategie più o meno complesse a seconda del cliente di riferimento, con gestioni dirette o mediate di capitali anche importanti.
  • Gestione attiva di fondi comuni: i fondi comuni di investimento sono uno dei prodotti più avanzati (e più remunerativi per le banche) tra quelli offerti.Moltissime banche oggi incorporano società di gestione che si occupano appunto del risparmio gestito attivo;
  • Piani di investimento di lungo periodo, come PAC et similia. A seconda della legislazione di riferimento oggi le banche possono offrire diversi strumenti per andare a sfruttare sgravi o particolari vantaggi di carattere fiscale.

Esistono alternative alle banche?

Non sempre, o meglio, quasi mai. Anche i servizi non bancari che permettono il trasferimento di denaro si appoggiano sempre o quasi a servizi bancari. Ad oggi, nonostante le alternative proposte, anche per i piccoli spostamenti di denaro le banche continuano ad essere gli intermediari più utilizzati.

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